Quanto (ci) e' costato il nuovo centro città

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Quanto (ci) e' costato il nuovo centro città
MONTESILVANO. Doveva essere una piazza, ovvero ciò che è sempre stata da quando Montesilvano aveva dieci case e un benzinaio, ma ora è un parcheggio, un altro localizzato nella zona del centro.
Piazza Tito Acerbo faceva parte del secondo lotto del progetto che prevedeva la ristrutturazione dell'area del centro come area pedonale:
piazza Marconi, via S.Francesco, piazzale Suor Cristina Zecca (Primo
Lotto) e via D'annunzio, via S.Domenico, via Volpe, via S.Pietro e piazza Tito Acerbo (Secondo Lotto).
Un progetto complessivo dal costo di 820 mila euro per il primo e 920 mila euro per il secondo che come area pedonale ha avuto vita breve, giusto qualche mese, visto che nel dicembre 2006 durante il commissariamento del Comune i mezzi già sfrecciavano sui viali appena ristrutturati, con ovvi risultati di danni e degrado.
«Essendo stato un progetto finalizzato al passaggio pedonale, quindi realizzato con materiali adatti solo a questo scopo e privo di marciapiedi, oggi con il passaggio delle auto le mattonelle sono saltate e i paletti della luce completamente sradicati», commenta Marco Volpe, l'architetto incaricato della realizzazione del progetto.
L'area è ritornata carrabile (dopo i lavori) perché i commercianti della zona hanno alzato la voce protestando contro la mancanza di parcheggi per chi voleva fermarsi al centro, quando, in realtà, un luogo per parcheggiare c'è proprio dietro piazza Marconi.



Ma questa idea stramba di un'area per pedoni, oltre ai commercianti, non è piaciuta all'attuale amministrazione che ha deciso di eliminare dal progetto la realizzazione della piazza Tito Acerbo (Delibera di Giunta 150 del 3/7/07) e renderla un parcheggio «oltre che degradato anche posizionato in una zona che è la prima porta del centro», commenta sempre Volpe.

PERICOLO PEDONI NELL'AREA PEDONALE

Non essendoci dei marciapiedi, l'area pedonale era diventata quasi un pericolo, «così si è deciso di inserire dei dissuasori e delle catene per separare la corsia di scorrimento delle autovetture dal passaggio pedonale, causando ulteriori danni alla pavimentazione», spiega l'architetto.



«Su via S.Francesco la ditta che si è occupata della realizzazione è già intervenuta sulla pavimentazione tre volte per rimediare ai danni provocati dai mezzi», continua.



Destino infelice toccherà anche a piazzale Suor Cristina Zecca, che oggi è una piazzola con verde e panchine ma sembra che seguirà le orme di piazza Tito Acerbo: sarà smantellata ed adibita a parcheggio.
Nonostante siano realizzazioni recenti e costate complessivamente oltre 1.700.000 euro vertono già in uno stato di degrado dove fare due passi diventa un sacrilegio e le colate di cemento una soluzione, «condizioni» aggiunge Volpe «che non aumentano di certo la qualità della vita».


Antonella Graziani 10/07/2008 9.32