Crisi idrica alle porte? Aca smentisce, ma di notte non c’è acqua

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Crisi idrica alle porte? Aca smentisce, ma di notte non c’è acqua
CHIETI-PESCARA. Dai piani alti dell’Aca arriva la rassicurazione che non ci saranno problemi di “siccità” nelle case di Chieti e Pescara. Ma ormai per i cittadini è molto vicina l’emergenza.


Dalla scorsa settimana numerosi comuni della provincia di Pescara e i comuni di Pescara, Chieti e Francavilla hanno problemi nell'approvvigionamento di acqua. L'interruzione del servizio, in parte provocato dai lavori sulla rete, e soprattutto i razionamenti notturni precauzionali fanno temere l'esplosione di una nuova crisi idrica.
Il Consorzio acquedottistico smentisce se stesso e mentre da una emittente locale il presidente Bruno Catena annuncia i “no problem” sulla fornitura idrica per l'estate 2008, per le strade di Chieti una macchina diffonde un chiaro messaggio: niente acqua dalle ore 22,00 alle 6,00 di domani mattina.
Si chiama razionamento programmato, ovvero è la società che decide quando chiudere e riaprire i rubinetti. Ma per i cittadini non fa tanta differenza. Ormai da parecchi giorni il ritornello è sempre lo stesso, malgrado le rassicurazioni e malgrado l'estate sia appena cominciata.
«Dal sindaco Ricci e dai quattro fantomatici assessori con deleghe ai lavori pubblici comprensivo il delegato ai sottoservizi nessuna parola in difesa della città», tuona il consigliere comunale Mario Colantonio. «La cosa grave è che in queste condizioni gli inconsapevoli cittadini sono vittime sacrificate del cosiddetto “Partito dell'Acqua Abruzzese” che è bene ricordarlo,una volta era costituito dai DS e Margherita, ora Partito Democratico (gli stessi che dovrebbero ben governare Chieti)».
Inoltre la situazione, secondo Colantonio, è «inaccettabile» perché «l'acqua viene a mancare proprio nel corso della manifestazione estiva di maggiore richiamo “La settimana Mozartiana” con evidenti, gravi e prevedibili conseguenze: locali costretti alla chiusura forzata, impossibilità di offrire ai numerosi visitatori efficienza ricettiva ed adeguata ospitalità».
Insomma grane per tutti e situazione molto simile a quella dell'anno scorso (che non si sarebbe dovuta ripetere).
Intanto, sempre sul problema dell'approvvigionamento idrico Gianni Melilla, presidente del Gruppo SD in Consiglio regionale, ha presentato una interpellanza:
«A differenza della scorsa estate», scrive Melilla, «i pozzi sono aperti e l'andamento climatico della stagione invernale e primaverile non è stato particolarmente siccitoso».
Per questo motivo Melilla chiede alla Giunta regionale di «riferire sulle cause che determinano l'emergenza idrica nell'ATO n. 2 (Pescarese)», e di conoscere le tappe che caratterizzeranno «l'iter per giungere a una completa attuazione della riforma del Sistema idrico integrato nella Regione Abruzzo (L.R. n. 37/2007)».
09/07/2008 12.31