Università L’Aquila, continua la stabilizzazione dei precari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. L’Università dell’Aquila ha assunto a tempo indeterminato altre 7 unità di personale precario che si aggiungono alle trenta gia stabilizzate. Il rettore Di Orio soddisfatto: «abbiamo mantenuto gli impegni nei confronti dei lavoratori e dei sindacati»
Ulteriori 7 unità di personale saranno stabilizzate entro la fine del 2008.
Anche se la manovra di Governo di fine giugno (Decreto Legge n.112/2008) ha previsto serie limitazioni alla stabilizzazione del precariato, pare proprio che l'Università dell'Aquila non intenda rinunciare al processo di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori precari che ha portato a stabilizzare sinora 37 unità di personale.
«Il nuovo Governo – ha commentato il rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio – ha chiaramente fatto intendere, con i provvedimenti contenuti nella manovra di fine giugno, la sua volontà di tornare ad una logica di precarizzazione del mercato del lavoro, vincolando le nuove assunzioni ad una minima percentuale del personale andato in pensione nell'anno precedente». Questo finirà per avere pesanti ripercussioni nel processo di stabilizzazione del precariato avviato con le leggi finanziarie 2007 e 2008 del precedente Governo e più in generale nel turn-over e nel ricambio di personale delle pubbliche amministrazioni.
«L'Ateneo aquilano – ha continuato il rettore Di Orio – ha tuttavia deciso di mantenere gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori e dei sindacati. Nel mese di giugno, infatti, sono stati assunti a tempo indeterminato altri 7 collaboratori, tutti di categoria contrattuale C, di cui tre inquadrati nell'area tecnico-scientifica ed elaborazione dati e quattro nell'area tecnico-amministrativa. E a fine anno saranno stabilizzate 7 ulteriori unità di personale».
«L'Università dell'Aquila», ha chiuso il rettore, «manterrà gli impegni assunti, attuando un piano di stabilizzazione che ha incontrato la piena condivisione degli organi accademici e amministrativi e delle organizzazioni sindacali, tutti concordi nel ritenere il fenomeno della la precarizzazione del lavoro una delle cause più importanti della diffusa instabilità sociale che stiamo vivendo».
Entro il 2010 saranno così stabilizzate complessivamente 79 unità di personale tecnico-amministrativo e tecnico-scientifico assunte a tempo determinato o con contratti di collaborazione continuativa.

09/07/2008 12.03