Statuto Ato, giovedì a Sulmona incontro dei sindaci con l’assessore Srour

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Sarà un incontro tra i sindaci del comprensorio e l’assessore regionale alle risorse idriche, Mimmo Srour, a dipanare la matassa della bozza del nuovo statuto dell’Ambito Territoriale Ottimale unico per la gestione dell’acqua.
Il pugno duro annunciato nell'ultimo consiglio comunale, prima, e nei faccia a faccia informali tra i capigruppo consiliari, poi, ha dato i suoi frutti, e sulla carta madre del nuovo Ato provinciale aquilano, che nascerà dalle ceneri di quelli peligno-altosangrino e marsicano, si dovrà aspettare ancora un altro round.
Quello appunto del confronto, domani pomeriggio, nell'aula consiliare di Palazzo San Francesco, tra sindaci della Valle Peligna-Alto Sangro e la Regione.
Una convocazione accolta dall'assessore regionale al ramo, Srour, dopo la lettera inviata venerdì scorso dal vice sindaco di Sulmona ed assessore alle politiche del territorio, Palmiero Susi. Al centro, la bozza dello statuto provinciale unico, sul quale martedì i capigruppo consiliari di maggioranza sono tornati di nuovo a parlare, arrivando a stilare un documento comune.
«D'accordo con tutti i comuni del territorio- ha dichiarato il vice sindaco- abbiamo espresso la necessità di un incontro politico alla Regione prima di entrare nel merito dell'approvazione di una bozza di statuto che presenta delle lacune».
Vuoti ed errori riscontrabili, a detta di Susi, in una riforma nella quale «la Regione ha sbagliato a non ascoltare i territori» e privilegiando un criterio di ripartizione provinciale.
Dinanzi a Srour arriveranno le istanze, espresse nero su bianco nel documento a firma dei capigruppo, sulla bozza dello statuto: dall'esigenza di una migliore rappresentatività territoriale degli Ato, al futuro del rapporto tra Ato e società di gestione, alla precisazione dei comuni che ne faranno parte, alle modalità di organizzazione del servizio, fino alle garanzie sulla ridistribuzione dei finanziamenti sui nuovi Ato. Insomma, una sorta di dossier sulla riorganizzazione del sistema acqua messo sotto accusa soprattutto dai comuni del vecchio Ato peligno-sangrino, e sulle cui mancanze bisognerà ora convincere Srour e la Regione.
a.d.g. 09/07/2008 11.26