«In arrivo un nuovo carrozzone»: ad Attiva spa la cura del verde pubblico

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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«In arrivo un nuovo carrozzone»: ad Attiva spa la cura del verde pubblico
PESCARA. L’amministrazione comunale di Pescara si starebbe preparando ad una operazione che è già stata contestata dalla opposizione.
«Una sveltina» la definiscono i consiglieri di centrodestra. La società Attiva Spa potrebbe così trasformarsi in un grande ‘carrozzone' al quale il Comune ha deciso di affidare la gestione del verde cittadino con relativa trasfusione di risorse economiche e, come già annunciato dall'assessore, l'assunzione di almeno 10 nuove unità operative.
«Una manovra studiata in piena estate, sperando forse di non suscitare troppo clamore e per tamponare le difficoltà economiche della società», ha detto il capogruppo del Popolo della Libertà al Comune di Pescara, Luigi Albore Mascia, dopo aver ricevuto una scarna comunicazione dallo stesso assessore all'Igiene Ambientale Camillo D'Angelo.
«Nella lettera – ha spiegato il capogruppo Pdl Albore Mascia – si parla di ‘valutazione di ipotesi' di gestione del verde da parte di Attiva, in realtà il progetto è già bello che fatto, tanto che lo stesso assessore ne ha anticipato qualche linea durante le ultime sedute della Commissione Ambiente, tentando di persuadere anche le forze di opposizione della bontà dell'operazione, e ha chiesto la convocazione di un ulteriore incontro per lunedì prossimo. Ma già le premesse dell'assessore suscitano non poche perplessità: per la prima volta l'assessore confessa ‘le ristrettezze di bilancio' in cui versano le casse comunali che stanno creando non poche difficoltà alla giunta D'Alfonso a ‘tenere bassa la tassazione della raccolta dei rifiuti urbani', difficoltà tanto gravi da spingere l'amministrazione a cercare ‘ogni forma di risparmio utile al potenziamento dell'attività svolta dalla società Attiva'».
Tra le possibilità al vaglio dell'amministrazione, «guarda caso – ha proseguito il capogruppo Albore Mascia – c'è in pole position il trasferimento alla Attiva della gestione del verde cittadino', una soluzione che, secondo l'assessore, risolverebbe i problemi che oggi si stanno registrando sia nella raccolta dei rifiuti (problemi sinora negati a spada tratta nonostante le discariche a cielo aperto sparpagliate sul territorio e costantemente denunciate), sia nella gestione del verde nella città. Difficoltà, queste ultime, che avevamo ampiamente verificato da mesi, segnalando che l'amministrazione non riusciva a gestire neanche la pulizia ordinaria del verde cittadino per aver svuotato i relativi uffici comunali. Ma l'amministrazione ha sempre risposto che, grazie a continui appalti esterni, si riusciva a gestire il settore in modo perfetto, negando le savane sparse anch'esse sul territorio. Oggi invece l'assessore ‘scopre l'acqua calda'. Comunque – ha proseguito il capogruppo Albore Mascia – secondo l'amministrazione, affidare i due servizi, rifiuti e verde, ad un'unica società garantirebbe una salutare trasfusione di risorse economiche ad Attiva, garantendole la sopravvivenza, e anche del personale. Ha però dimenticato di aggiungere l'assessore, nella sua lettera, ciò che ha già anticipato in Commissione: il trasferimento comporterà l'assunzione di almeno 10 nuove unità lavorative, un'operazione da condurre in gran fretta anche per consentire ad Attiva di fronteggiare le carenze di personale che si determineranno nel mese di agosto con le ferie dei dipendenti di Attiva. Il che significa che, al di là della ricerca di concertazione e del consenso anche delle forze d'opposizione, in realtà il progetto è già confezionato e pronto, come al solito, per essere attuato dalla giunta D'Alfonso».
Situazione confermata, tra l'altro, «anche dal fatto che la Attiva ha già acquistato i cestelli necessari per le potature degli alberi (due autocarri Iveco con piattaforma elevabile fino a 21 metri) oltre a forbici, un tagliarami telescopico e decespugliatori. Se non sapeva già che avrebbe assunto la gestione del verde, ci chiediamo perché la società abbia sostenuto tali spese».
Chiara la posizione del capogruppo Pdl Albore Mascia: «Vogliamo vedere chiaro nell'operazione annunciata dall'assessore D'Angelo che suscita dubbi e preoccupazioni: dopo le difficoltà annunciate dall'assessore, e confessate oggi dopo 60 mesi di governo, chiederemo di poter avere subito un quadro economico della situazione di Attiva Spa, e degli ultimi investimenti effettuati dalla società; chiediamo inoltre un quadro complessivo delle spese sostenute nella gestione del verde da parte dell'amministrazione D'Alfonso. Non comprendiamo invece perché, se l'assessore vuole addivenire a una ‘decisione condivisa' sul caso, ha convocato un vertice solo con la maggioranza consiliare, escludendo l'opposizione».

07/07/2008 10.18

D'ANGELO: «MASCIA SI INFORMI MEGLIO»

«Il capogruppo del Pdl Luigi Albore Mascia non perde occasioni per confondersi e confondere inutilmente l'opinione pubblica cittadina», questa la replica del vicesindaco Camillo D'Angelo.
«Commissione Ambiente di stamattina era finalizzata a verificare se ci fosse la disponibilità ad aprire una discussione sul progetto che ad occuparsene fosse Attiva, in modo da rendere la cura del verde omogenea, economica e più razionale», ha detto D'Angelo.
«Omogenea con la raccolta dei rifiuti, differenziata compresa, in quanto, facendo coincidere le attività ci sarebbe risparmio di costi, personale e una migliore pulizia della città con il prelevamento degli sfalci direttamente da Attiva».
Economica perché per «l'Ente, senza alcun aggravio, si verificherebbero diverse economie: a partire dall'abbattimento dei costi dell'attuale gestione, esternalizzata con bandi e procedure di affidamento; il personale, potrebbe essere ben coadiuvato da quello appartenente agli uffici comunali e in più, nei periodi in cui non ci sono esigenze particolari, potrebbe essere impiegato sul fronte della pulizia della città senza dover accorrere per situazioni emergenziali come accade ora».
Da qui un consiglio dal vicesindaco a Mascia «per le sue future prese di posizione»: «si documenti bene prima di sparare a zero, nel caso attuale su un progetto trasparente, che di preconfezionato non ha nulla e che verrà condiviso con i consiglieri».
07/07/2008 17.38