Piano traffico di Chieti, Meet up: «anarchia completa»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. «Tutti sanno che nelle ZTL di Chieti si può circolare, anche a velocità sostenuta, senza rischiare nulla se non di provocare danni alle persone», confessa Elvira Pace del Meet up di Chieti. A quando una revisione totale del piano traffico, ci si chiede.
«Nell'aprile di due anni fa», racconta Pace, «scrissi al sindaco di Chieti per lamentare i mancati rispetti dei divieti di transito e di sosta nel centro storico».
Qualche giorno dopo il primo cittadino rispose che l'amministrazione stava provvedendo ad una revisione del Piano Urbano del Traffico, delle ZTL, alla pedonalizzazione di Piazza San Giustino. «Aggiunse», ricorda Pace, «che i vigili erano pochi e affermava che era necessario più senso civico».
Ma la situazione da quel giorno è cambiata? Sembra proprio di no: «in molte strade non esistono marciapiedi e, laddove sono presenti, sono spesso invasi dalle auto in sosta selvaggia. Già è difficile per un pedone camminare per le vie del centro, figuriamoci per un disabile, per una famiglia con bambini e carrozzino, per gli anziani».
C'è la Villa Comunale ma arrivarci diventa una missione impossibile.
«Molti cittadini sono portati a preferire la macchina anche perché andare a piedi è molto arduo», insiste Pace. «Forse il sindaco ha già abdicato alla speranza di rendere Chieti vivibile, ma io no. Io continuo a denunciare, a richiedere interventi, a cercare i vigili col radar, ad invocare l'istallazione di un misuratore della qualità dell'aria nelle vie del centro, a chiedere i rispetti dei divieti e dei regolamenti e spazi pedonali più ampi».


02/07/2008 17.17