Coltivava cannabis sul balcone di casa. Artista teatino nei guai

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3529

CHIETI. Un compleanno che non dimenticherà facilmente Fabrizio Pellegrini, arrestato lunedì sera dalla squadra mobile di Chieti per via del suo originale hobby: coltivare piante di cannabis sul balcone di casa.


Se sul terrazzo la piantagione era in procinto di crescere rigogliosa, dentro casa i poliziotti hanno trovato anche semi (in contenitori di plastica proveniente dall'Olanda acquistati via
internet) e piantine ancora da interrare e foglie già essiccate pronte all'uso.
Per Fabrizio Pellegrini, personaggio noto a Chieti per le sue performance artistiche, ieri è scattato l'arresto.
L'uomo è accusato di coltivazione ai fini di spaccio di cannabis e detenzione di marijuana e semi della stessa pianta.
Già nel 2003 e nel 2004 era finito in carcere per precedenti specifici e quando gli agenti sono andati ad arrestarlo, nella sua abitazione al secondo piano di una palazzina alla periferia di Chieti dove vive solo, l'uomo si è mostrato sorpreso di un simile provvedimento e molto preoccupato per la sorte delle sue sette piante coltivate con grande cura e professionalità sul balcone di casa.
Secondo la ricostruzione fatta dal dirigente Monnanni, nella sua abitazione Pellegrini si occupava di tutta la filiera: dai semi alle piantine che poi venivano travasate e coltivate, alle foglie che venivano fatte essiccare. Ne è stata trovata una busta piena. Per il quantitativo rinvenuto, è difficile credere che dello stupefacente ricavato dalle piante Pellegrini facesse un uso esclusivamente personale. Ora Pellegrini è in carcere dove attende la convalida dell'arresto. L'inchiesta è condotta dal pubblico ministero Lucia Campo.

MA SU INTERNET LO DIFENDONO

Non è la prima volta che il noto artista viene arrestato e già qualche mese fa, dopo l'ennesima perquisizione e le misure cautelari scattò su internet una singolare dimostrazione di solidarietà da parte di alcuni amici.
Era il dicembre del 2006 e, come si legge, da pochi giorni l'uomo era stato arrestato per la sesta volta. Sul web lanciarono una specie di petizione per aiutarlo e per perorare la sua causa e si sostiene che faccia produzione in proprio per motivi di salute.
«La cattiva luce in cui mi hanno messo i media locali per via della mia medicina», raccontò lo stesso Fabrizio, «sono un ostacolo alle possibilità di integrazione».


02/07/2008 8.38

[url=http://www.confinizero.it/?q=node/604 ]LEGGI L'ARTICOLO[/url]