A San Salvo la protesta contro i ripetitori per cellulari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN SALVO. Ancora un no secco all’installazione di ripetitori per cellulari nel centro abitato. La protesta in questi giorni si sta infiammando a San Salvo dove è in corso una grande mobilitazione civica.

Sono nati anche due comitati civici spontanei: uno in via Roma ed uno alla ‘167′ ma entrambi chiedono la medesima cosa: il blocco delle installazioni per salvaguardare la salute dei cittadini e lo fanno a suon di petizioni.
La lotta più dura sarà quella di tentare di far spostare una antenna già installata in pieno centro a pochi metri dalle scuole e da un parco che vede un'alta affluenza di bambini.
Questa è diventata la battaglia principale del comitato di via Roma che vuole vedere rimuove quel grosso ripetitore sito sul tetto di un palazzo accanto la Cassa di Risparmio, una zona centralissima e molto trafficata.
«Questo ripetitore», spiegano i responsabili del comitato «oltre a preoccupare i residenti per i rischi di salute che tutti conoscono, impedisce addirittura la normale ricezione dei canali TV interferendo con le frequenze».
Una piccola battaglia negli ultimi giorni l'hanno già vinta perché grazie anche all'appoggio dell'amministrazione comunale, si è bloccata l'installazione di un ripetitore in via Tosti, ma in programma ce n'è un altro in via Nuova Circonvallazione e rimane il problema di quello già installato in via Roma. In tutto il territorio comunale sarebbero ben 7 le installazioni bloccate.
«Vale la pena», si domandano ancora i comitati spontanei, «rischiare la salute a fronte di 3 mila euro di canone di locazione che il gestore gira al Comune?»

01/07/2008 10.50