Consumiamo troppa acqua: razionamenti notturni fino a giovedì

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Fino a giovedì prossimo, 3 luglio, saranno chiusi, dalle 22 alle 6, i serbatoi di alcuni Comuni del comprensorio che fa capo all'Aca, azienda consortile acquedottistica, per consentirne il riempimento e garantire la normale erogazione di acqua potabile nelle ore diurne.
«Negli ultimi giorni, a causa del caldo intenso – ha spiegato il presidente dell'Aca Spa, Bruno Catena -, abbiamo registrato un notevole aumento dei consumi idrici che ha portato a una riduzione dei livelli dei serbatoi di alcuni Comuni del comprensorio».
La sensazione è quella che si possa ripetere la stessa crisi idrica dell'estate scorsa anche se l'Aca assicura che è tutto sotto controllo.
La situazione, assicura Catena, «migliorerà appena il primo pozzo realizzato in località San Rocco a Bussi sul Tirino, già attivo, entrerà a pieno regime, fornendo circa 120 litri d'acqua potabile al secondo».
A metà luglio sarà pronto il secondo pozzo che l'Aca sta realizzando e che fornirà, anch'esso, 120 litri di acqua potabile al secondo.
Adesso non resta altro da fare che chiudere i serbatoi e i cittadini dovranno attrezzarsi per fronteggiare l'emergenza.
Lunedì sera, alle 22 è prevista la chiusura a Cepagatti, Rosciano e Pianella; martedì alle 22 si procederà alla chiusura dei serbatoi di San Giovanni Teatino e Chieti (serbatoio Civitella e serbatoi rionali); mercoledì prossimo, alle 22, sarà la volta dei serbatoi di Manoppello, Turrivaligani e Scafa; giovedì prossimo, sempre alle 22, a Spoltore e Tocco da Casauria.
I sindaci dei Comuni interessati dalle turnazioni notturne sono già stati avvisati dall'Aca in modo che possano informare la cittadinanza, invitandola a un uso più razionale della risorsa idrica.
In alcune zone del pescarese non sono mancati piccoli cali di tensione anche durante le ore diurne. «La situazione è sotto controllo», assicura l'Aca, «e viene costantemente monitorata dai nostri tecnici. Carenze di acqua potabile si sono verificate solo ed esclusivamente nei piani alti di palazzi privi di autoclave. Il call-center dell'Aca, inoltre, non ha ricevuto nelle ultime ore alcuna segnalazione da parte di cittadini-utenti per la mancanza di acqua potabile».


30/06/2008 17.35