Liberalizzazioni, in teoria convincono, in pratica un po' meno

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

886

LA RICERCA. Dalla "ricerca sull'impatto delle liberalizzazioni" realizzata a cura delle Associazioni Consumatori emerge, da un lato l'elevato consenso di adesione alle liberalizzazioni sul piano culturale ed ideologico, dall'altro una scarsa informazione sui risultati apportati dalle singole liberalizzazioni e soprattutto una delusione rispetto ai benefici attesi, rimasti limitati in alcuni settori.
Tuttavia sarebbe un errore utilizzare questo risultato contraddittorio pensando ad una inversione di marcia. «Occorre proseguire sulla strada delle liberalizzazioni cercando di evitare i limiti e gli errori del passato, come normative imprecise o carenti e scarso coinvolgimento dei consumatori», insiste Adiconsum.
Il progetto "Consumatori & Mercato", cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha permesso di diffondere sul territorio oltre 1 milione di brochure informative, di realizzare circa 150 riunioni territoriali e alcuni focus group con esperti per mettere a fuoco indicazioni e proposte per il futuro.
Dalla ricerca e dal dibattito con i consumatori è emerso che i benefici maggiori da loro percepiti sono stati nel settore dei farmaci, del commercio, dei passaggi di proprietà e del risarcimento diretto.
Le resistenze più significative le ritroviamo nel settore bancario sulla portabilità dei mutui, anche per effetto di una normativa imprecisa, ma soprattutto nel settore degli ordini professionali con una dura opposizione all'introduzione della quota-lite e del superamento degli onorari minimi.
Quali gli aspetti prioritari di intervento? Molte sono le criticità emerse dall'attuazione delle liberalizzazioni, che necessitano di correttivi che intendiamo riprendere e portare avanti.

Settore bancario
: un nuovo obiettivo è rappresentato dalla portabilità del conto corrente. Inoltre occorre consolidare la prassi secondo la quale ciò che viene negoziato e convenuto con la banca deve avere un durata di almeno 12 mesi e non modificato a discrezione dalla stessa.
Settore assicurativo: il risarcimento diretto rappresenta una riforma positiva, ma necessita di un intervento correttivo sulle compensazioni forfettizzate che stanno producendo un aumento artificioso dei sinistri con un arricchimento indebito delle compagnie e con un'ovvia conseguenza negativa sulle tariffe.
Settore farmaceutico: a fronte della presenza di personale specializzato (farmacisti) sia nei corner della GDO che nelle parafarmacie è opportuno estendere anche a queste la vendita dei farmaci oggi esclusi.
Settore agro-alimentare: vanno rafforzati i controlli sulla filiera per impedire ricarichi speculativi e ingiustificati. Un ruolo importante può essere svolto da Mr. Prezzi, anche a seguito dell'ampliamento dei poteri previsto dal decreto fiscale.

Le Associazioni Consumatori, Adiconsum, Acu, Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Centro Tutela Consumatori, anche in previsione delle prossime liberalizzazioni che riguarderanno i servizi pubblici locali ritengono indispensabile «la salvaguardia dell'indipendenza delle Autorità di regolazione, nonché un rafforzamento del loro ruolo sanzionatorio e di moral suasion».


30/06/2008 15.46