Maxi evasione a Giulianova: società high tech hanno "risparmiato" 26 mln

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GIULIANOVA. Oltre 26 milioni di euro di maggiori imposte Ires, Irap e Iva sottratte al fisco, nei periodi d’imposta 2005 e 2006, da tre società operanti nel settore dell’high tech, accertate dall’ufficio di Giulianova dell’Agenzia delle Entrate con la notifica di sei avvisi di accertamento.
E' questo il risultato complessivamente ottenuto al termine di una operazione di indagine fiscale, effettuata congiuntamente dal nucleo di verificatori della Direzione Regionale dell'Abruzzo e da quelli dell'ufficio di Giulianova.
L'operazione era partita inizialmente nei confronti di 2 società di un gruppo di imprese che svolge principalmente attività di produzione e commercializzazione di componentistica ad alto contenuto tecnologico. Le due erano state selezionate in quanto classificate tra quelle di particolare interesse economico e, successivamente, è saltata fuori una terza società.
I controlli, indirizzati soprattutto nella minuziosa e analitica ricostruzione della contabilità, hanno fatto emergere per gli anni d'imposta 2005 e 2006 rilevanti anomalie nella gestione contabile delle società.
L'ufficio di Giulianova ha contestato una serie di violazioni alle norme tributarie, tra cui l'indeducibilità di costi non inerenti e non di competenza, l'indeducibilità delle svalutazioni delle rimanenze di magazzino e delle partecipazioni societarie.
Inoltre, ha contestato ritenute alla fonte non versate all'erario ancorché regolarmente operate ai dipendenti.
La complessa operazione, che ha messo in luce una maxi evasione fiscale, ha comportato l'emissione di avvisi di accertamento e di comunicazioni di irregolarità per un recupero di maggiori imposte Ires, Irap e Iva per oltre 26 milioni di euro, e la denuncia all'autorità giudiziaria per le implicazioni di carattere penale.
30/06/2008 11.56