Sanità, disabile di 13 anni senza terapia per i tagli della Regione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA STORIA. PINETO. Gianni Melilla, presidente del Gruppo Sinistra Democratica per il socialismo europeo del Consiglio regionale, ha presentato un'interpellanza all'assessore alla sanità Bernardo Mazzocca sul caso di una ragazza disabile di 13 anni di Pineto affetta da gravi disturbi, che non le consentono di parlare, di avere una accettabile percezione delle cose e di essere minimamente autosufficiente.
La ragazza dallo scorso ottobre è costretta a rimanere in casa a totale carico della sua famiglia e, a causa dei tagli effettuati dalla Regione sulla sanità, senza terapie.
La ragazza passa il tempo ascoltando musica e può farlo solo grazie ad un programma gestito da un'Associazione di volontariato.
I numerosi tentativi della famiglia di trovare strutture sanitarie pubbliche o convenzionate nella zona per garantire il diritto alle cure alla ragazza, sono falliti per mancanza di finanziamenti da parte della Regione.
Melilla ha sottolineato come in Abruzzo, «nonostante la gran parte delle persone paghino tasse e ticket anche e soprattutto per finanziare la sanità, i servizi sono inadeguati e costringono quotidianamente le famiglie ad ulteriori aggravi economici che vanno dalla perdita di giornate lavorative inutilmente spese per le pratiche burocratiche relative a servizi che non sempre vengono poi erogati, ai costi delle telefonate e dei servizi a pagamento di visite mediche e di assistenza ai quali sempre più spesso bisogna far ricorso per le deficienze del sistema».
Con l'interpellanza presentata, Gianni Melilla, ha pertanto chiesto all'assessore alla sanità se ritenga possibile che le famiglie abruzzesi a «fronte di tasse elevate, richieste dal ripianamento del debito sanitario, debbano poi pagare ulteriori "tasse occulte" per garantirsi il minimo diritto alla salute, senza conteggiare gli affanni e i sacrifici che tale ricerca comporta».


24/06/2008 15.54