Prezzi: caro gasolio; Gdf scopre truffa da 25 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. 4 uomini, tra i quali un abruzzese, sono riusciti a frodare lo stato per 25 milioni di euro. Con un ingegnoso sistema riuscivano ad ottenere milioni di litri di gasolio, dichiarandone la destinazione al mercato agricolo, mentre erano destinati in realtà invece al mercato nero.
Un'associazione per delinquere, che ha immesso sul mercato gasolio a prezzo concorrenziale, in quanto non gravato da imposizione fiscale, è stata individuata e smantellata dalla guardia di finanza: 4 persone sono state denunciate per contrabbando di prodotti petroliferi. Si tratta di un floricoltore dei Castelli romani e di altre tre persone, titolari di depositi fiscali e commerciali di prodotto petrolifero, in Umbria e in Abruzzo.
La verifica fiscale, condotta nei confronti del floricoltore dei Castelli romani, ha permesso di accertare che l'imprenditore agricolo, risultato tra i maggiori beneficiari nazionali di gasolio esente, riusciva a farsi assegnare, attraverso la corruzione di un funzionario della Regione Lazio, arrestato nel mese di giugno 2007, quantitativi di gasolio esorbitanti rispetto alle sue reali capacità di stoccaggio ed utilizzo.
Poi, attraverso falsi documenti, il prodotto veniva formalmente ceduto da un deposito fiscale e da un deposito commerciale al predetto imprenditore agricolo, ma in realtà direttamente destinato al 'mercato nero' e ceduto ad autotrasportatori compiacenti che beneficiavano di un prezzo d'acquisto inferiore di oltre il 50% rispetto a quello commerciale.
La verifica ha permesso di recuperare a tassazione per l'erario 25 milioni di euro di base imponibile per le imposte dirette e 5 milioni di iva dovuta.


21/06/2008 11.06