Truffe hot, la banda del principe-santone resta agli arresti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Rimangono tutte in carcere le 5 persone arrestate sabato scorso e accusate di una truffa internazionale ai fini di estorsione per importi ingentissimi ai danni di facoltose donne tedesche. Ernano Barretta, il figlio Marcello, la moglie Beatrice Batschelet, e la figlia Clelia rimarranno agli arresti insieme alla moglie di Helg Sgarbi, il truffatore-gentiluomo, Franziska.
Il gip del tribunale di Pescara, Maria Gabriella Tascone, ha respinto questa mattina l'istanza di revoca della misura cautelare (arresti
domiciliari) per le donne accusate di fare parte integrante della banda di cui Barretta -secondo gli inquirenti- sarebbe stata la mente.
Ieri il gip si era pronunciato nello stesso modo esaminando la posizione di Ernano e Marcello che sono in carcere e per i quali le accuse sarebbero più gravi.
Anche il pm aveva dato parere negativo alla scarcerazione dei componenti della banda che era riuscita ad incastrare donne ricchissime in Germania, arrivando a chiedere riscatti anche di 49 milioni di euro per non divulgare materiale video ripreso durante incontri amorosi ed adulteri.
Il gip non ha dunque creduto alla tesi difensiva secondo la quale per le donne il ruolo sarebbe stato diverso poiché non avrebbero partecipato materialmente ad alcun reato (truffa ed estorsione).
All'interrogatorio di garanzia si sono dipinte come semplici lavoratrici all'interno dell'agriturismo di Pescosansonesco ma nulla di più.
Intanto l'avvocato Sabatino Ciprietti, difensore degli arrestati, ha chiesto al pm titolare dell'inchiesta, Gennaro Varone, di interrogare le tre donne.
Inoltre il legale, come preannunciato, ha fatto ricorso al Tribunale del riesame per tutti e cinque gli indagati.
Sarà dunque questo ultimo tribunale d'appello a valutare nuovamente le decisioni del gip pescarese ed eventualmente decidere per la scarcerazione o la mitigazione della misura cautelare.
Intanto le indagini continuano per riuscire a scovare all'estero le prove di consistenti investimenti della banda, investimenti possibili solo con i proventi della estorsione.
A Barretta sono stati sequestrati beni per quasi 10 milioni di euro.
Helg Sgarbi, invece, è in carcere in Germania dallo scorso mese di gennaio, arrestato in flagranza di reato.

20/06/2008 14.29