Energia: Maccaferri, 500 mln euro per conversione zuccherifici

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CELANO. Le quote stabilite dall'Unione europea portano alla chiusura di molti zuccherifici italiani e allora la Seci, la holding del gruppo industriale Maccaferri che controlla anche Eridiana, punta sul business delle fonti di energia rinnovabile, convertendo gli stabilimenti in centrali di produzione di energia a biomasse e oli vegetali.
L'investimento previsto per la conversione, realizzata e finanziata con partner come Actelios del gruppo Falck, è di circa 500 milioni di euro, che portano il totale degli investimenti cui nel prossimo triennio partecipa il gruppo Maccaferri nel campo delle fonti di energia rinnovabile a 950 milioni di euro.
Lo afferma il presidente del gruppo, Gaetano Maccaferri, a margine di una conferenza stampa per la presentazione delle strategie della controllata Manifatture sigaro toscano.
Gli zuccherifici che saranno riconvertiti, con lavori che dovrebbero iniziare mediamente entro quest'anno e concludersi entro il 2010, sono quelli di Russi (Ravenna), Jesi e Fermo nelle Marche, Celano (L'Aquila), Castiglion fiorentino (Arezzo) e Villasor (Oristano).
Notevoli i benefici: tutela dell'occupazione con il reimpiego di maestranze attualmente operanti negli zuccherifici; nuovo impulso al comparto dell'agricoltura locale e produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con drastica riduzione di emissioni di gas serra, in piena adesione ai dettami del Protocollo di Kyoto.
«Lavoriamo anche a al fotovoltaico e all'eolico - spiega Maccaferri - ma la riconversione degli zuccherifici è probabilmente il programma più ambizioso e impegnativo».
Esclusa per ora la quotazione in Borsa della Seci energia.
«Se ne potrà parlare - conclude il presidente del gruppo - ma non prima di due-tre anni».


20/06/2008 9.29