Abusi edilizi, sequestrata una struttura del ristorante Positano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Non c'è pace per il ristorante Positano, lungo la riviera nord di Pescara. Dopo la chiusura dei mesi scorsi per motivi di sicurezza a seguito di una rissa avvenuta tra i proprietari, stamattina una nuova brutta notizia.
Questa volta ad intervenire è stata la Capitaneria di Porto che nell'ambito di una serie di controlli a tappeto che sta eseguendo lungo tutta la riviera ha sequestrato opere abusive proprio presso il ristorante Positano.
«Il sequestro – ha spiegato la Capitaneria in una nota - e' avvenuto nell'ambito dell'attivita' di vigilanza sulle aree demaniali».
La struttura in legno sequestrata oggi sarebbe stata realizzata in contrasto con la normativa vigente in materia di tutela del demanio marittimo e dei beni sottoposti a vincolo paesaggistico.
Ancora sigilli quindi e un'estate in salita per i balneatori che nonostante l'inizio delle stagione estiva non possono considerarsi al riparo.
Il 29 marzo scorso il questore di Pescara ordinò la chiusura del ristorante, così come per l'altro di famiglia, Alcyone, entrambi di proprietà della famiglia Pecoraro.
Venti giorni di stop, allora per «motivi di sicurezza»: dopo il ferimento in una rissa tra i parenti, scoppiata per questioni economiche e l'arresto di 4 componenti della famiglia arrivò anche la sospensione della licenza.
Oggi la nuova brutta notizia. E pensare che questo è il primo anno che il ristorante Positano è aperto. Un anno non proprio favorevole.
Continuano invece le battaglie fatte di ricorsi e appelli ai sequestri operati lo scorso anno ai danni di moltissimi altri stabilimenti balneari e sempre per presunte violazioni delle norme urbanistiche.

19/06/2008 17.16