La Provincia dell’Aquila cerca di salvare gli uffici postali minori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Un incontro urgente con Poste Italiane per chiedere di riconsiderare la scelta di ridurre i servizi e gli orari di apertura di alcuni uffici postali periferici della provincia dell’Aquila.
È quanto chiesto dall'assessore provinciale alla Montagna e alle Aree Interne, Celso Cioni, in una nota inviata alla Direzione Nazionale e alla Direzione Provinciale di Poste italiane, all'indomani dell'appello lanciato dal presidente della circoscrizione di Camarda, che ha segnalato una situazione di disagio negli uffici di Assergi, Camarda, Arischia e Bagno.
«Siamo pronti ad attivare tutte le sinergie e a mettere in campo ogni iniziativa, per convincere Poste Italiane a invertire la rotta e scongiurare così il pericolo di nuovi disagi per gli utenti, a causa del funzionamento a singhiozzo degli uffici postali- ha dichiarato l'assessore Cioni- Sappiamo quanto sia vitale per l'economia delle aree interne e periferiche l'erogazione di servizi efficienti».
«Già in passato, grazie alla mediazione della Provincia», ha aggiunto, «siamo riusciti ad evitare la chiusura o la riduzione dei servizi postali in alcuni comuni o nei centri periferici, tra cui Onna e Camarda. In quell'occasione abbiamo ricevuto dalla Direzione di Poste Italiane la disponibilità ad apportare modifiche al piano di riorganizzazione che, se applicato, avrebbe comportato disagi e disservizi gravi. Chiediamo a Poste Italiane di tener fede a quegli impegni e di adottare una soluzione di compromesso tra le necessità dell'azienda e il sacrosanto diritto dei cittadini di usufruire di servizi adeguati».

19/06/2008 16.25