Parcheggi lungomare, ricomincia la solita storia

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

919

PESCARA. «Decine di posti auto sottratti alla sosta, cancellati per sempre dal nuovo marciapiede, con un cantiere aperto a primavera inoltrata e che proseguirà per tutto il periodo estivo. Un cantiere che chiediamo all'amministrazione comunale di fermare subito, rivedendo anche le scelte urbanistiche operate dai tecnici».
E' quanto chiesto in una nota congiunta dal presidente del quartiere Castellamare Stefano Cardelli e dal consigliere comunale del Popolo della Libertà Guerino Testa.
Nel mirino ci sono i lavori cominciati a inizio aprile per il rifacimento del marciapiede lato monte della riviera nord e che, secondo i tempi di appalto, si concluderanno solo a fine anno, compromettendo irrimediabilmente la stagione estiva.
«Innanzitutto – hanno detto Cardelli e il consigliere Testa – non comprendiamo la scelta dei tempi effettuata dal Comune per aprire il
cantiere: è stato assurdo far cominciare gli scavi in piena primavera, ben sapendo che i lavori sarebbero proseguiti per tutta l'estate, creando disagi e problemi proprio a quegli imprenditori che hanno le proprie attività sul mare, i balneatori».
Quel cantiere oggi sottrae decine di spazi per la sosta, «penalizzando gli utenti stessi del litorale, residenti e turisti che non sanno più dove poter parcheggiare per trascorrere qualche ora in spiaggia».
Ma soprattutto quel cantiere, una volta terminato, con il nuovo assetto dato ai marciapiedi, «automaticamente cancellerà anche in seguito decine di posti auto, proprio in una zona già oggi fortemente problematica per l'assenza di aree di sosta facilmente raggiungibili».
Il presidente Cardelli e il consigliere Testa hanno poi espresso critiche verso la «semplice colata di asfalto senza alcun pregio, che ha sostituito il vecchio porfido. Non comprendiamo tale scelta: ci sono aree periferiche, compresa la via Tiburtina, dove per assicurare un maggiore decoro, l'amministrazione ha sostituito l'asfalto con la betonella rossa. Non però sulla riviera, biglietto da visita privilegiato per una città nata sul mare e che trae la sua ricchezza dal litorale, dove le ruspe si stanno limitando a gettare un po' di asfalto».
«L'amministrazione comunale è intenzionata a mantenere un risultato di civiltà nel non fare parcheggiare le auto sui marciapiedi. Si tratta di un traguardo importante e condiviso su cui non si potrà tornare indietro», ha commentato l'assessore competente Antonio Blasioli.
Sarebbero diverse, al momento, secondo l'assessore, le soluzioni alternative «come i parcheggi di via Ruggero VII e dell'ex Enaip o il parcheggio ex Caldora, con circa 400 posti, dietro la strada parco che di cui si potrà usufruire, a un passo dal mare al quale si può arrivare anche lasciando l'auto a una distanza possibile da fare a piedi. Siamo speranzosi», ha chiuso Blasioi, «di ottenere dagli imprenditori il parcheggio vicino alle Naiadi per cui prosegue ed è veramente a buon punto la trattativa».


19/06/2008 10.16