Movida on the beach, «provvedimenti per chi non rispetta le regole»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L'amministrazione comunale sta provvedendo a notificare agli stabilimenti balneari l'ordinanza che disciplina l'attività di intrattenimento, specificando orari e modalità di controllo. Regole chiare e precise e per i trasgressori è previsto il sequestro del locale.


PESCARA. L'amministrazione comunale sta provvedendo a notificare agli stabilimenti balneari l'ordinanza che disciplina l'attività di intrattenimento, specificando orari e modalità di controllo. Regole chiare e precise e per i trasgressori è previsto il sequestro del locale.

Stabilimenti balneari aperti fino alle ore 2 dal lunedì al mercoledì compresi e fino alle ore 3 dal giovedì alla domenica compresi.
Con questi orari, spiega il vice sindaco Camillo D'Angelo, ci sarà il pieno rispetto dei limiti del Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico.
Insieme all'ordinanza gli operatori riceveranno una lettera che specifica gli adempimenti necessari ad ottenere il nulla osta per poter effettuare attività di intrattenimento nella propria struttura durante tutta la stagione estiva.
Per monitorare la situazione e controllare il rispetto dei limiti, il Comune ha siglato un protocollo d'intesa. In questo modo si accorceranno anche i tempi di notifica dell'avvenuto superamento dei limiti: appena sei giorni dalla data del rilevamento a quella dell'avviso.
Firmatari del protocollo sono L'Arta, la Asl e, per il Comune i responsabili del Settore Sviluppo Socio Economico, del Servizio Ecologia e Ambiente, della Polizia Municipale, del Suap e del Settore Gestione e Controllo del Territorio.
«In base a tale intesa», ha spiegato ancora D'Angelo, «una volta effettuato il rilevamento da parte dell'Arta, il resoconto verrà reso noto alla Asl e al Comune entro cinque giorni dal controllo e già il giorno successivo, quindi a sei giorni dal rilevamento, il Comune notificherà allo stabilimento l'ordinanza in cui si richiede il rientro nei limiti fissati dalla legge».
A un giorno da tale notifica da parte del Comune, la Polizia Municipale effettuerà nuovi controlli per verificare il rientro nei limiti, a chi non ottempera verrà notificata la sospensione immediata dell'attività di intrattenimento.
«In caso di reiterazione», sottolinea ancora il vice sindaco, «si arriverà anche al sequestro amministrativo della struttura e alla denuncia alle competenti autorità giudiziarie».
Rimane alta, invece, la tensione tra i gestori dei locali di Pescara Vecchia che ieri hanno avuto un incontro con esponenti del Comune. Alcuni esercenti si sono detti soddisfatti per l'inizio di un dialogo che potrebbe portare a risolvere i problemi di ordine pubblico che la zona soffre da qualche anno.Qualche altro invece ha riconosciuto come sia giusto che chi sbaglia paghi. Altri invece hanno parlato di una demonizzazione dei problemi che nasconderebbero invece interessi diversi. Molti hanno contestato l'ordinanza del Comune che prevede orari diversi di chiusura per zone diverse della stessa città.
Intanto rimangono chiusi i locali sequestrati dalla Forestale di Pescara per una inchiesta sulle eccessive emissioni sonore di alcuni locali che tuttavia hanno proposto ricorso ed istanza di dissequestro.
Ed oggi si registra un nuovo provvedimento del questore di Pescara sempre inerente l'ordine pubblico.
Il night 'Cult Club' di via Napoli a Montesilvano rimarra' chiuso per trenta giorni.
Il provvedimento di chiusura arriva a seguito del blitz effettuato il 10 aprile scorso dai carabinieri nel locale notturno. Durante il controllo i militari dell'Arma, coordinati dal capitano Marinelli, hanno arrestato i fratelli Pio e Ettore Collevecchio, responsabili del circolo, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione aggravato. I carabinieri avevano infatti scoperto delle ragazze seminude che intrattenevano due clienti, appartati in due prive' del locale. Inoltre otto ballerine su nove non erano risultate assunte.

18/06/2008 11.03