Lanciano, 300 firme contro la chiusura estiva al traffico

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Oltre trecento firme sono state consegnate giovedì scorso al Comune di Lanciano contro l'ipotesi di ripetere, come avvenuto nell'estate 2007, la chiusura al traffico della zona di viale delle Rose.

Ieri mattina, nella sede della Confesercenti frentana in via Isonzo, a presentare alla stampa la petizione sono stati la presidente del consorzio di commercianti Rose Shop, Patrizia Lanzara, la vicepresidente dello stesso consorzio Moira Di Pasquale ed il direttore provinciale di Confesercenti Patrizio Lapenna.
Nella petizione ci sono le firme di tutti i commercianti della zona e di molti residenti.
«La chiusura di quel tratto di strada è illogica, perché non avviene nell'ottica di una programmazione complessiva e ha come unico effetto la penalizzazione delle attività commerciali» ha denunciato Lanzara, «tanto che nella scorsa estate gli incassi dei negozi sono precipitati fra il 40 e l'80 per cento rispetto all'anno precedente. Non siamo contrari per principio alle chiusure al traffico, ma una decisione estemporanea e non organica ad un progetto complessivo del traffico urbano finisce solo per tagliare fuori una zona sulla quale già pesa in maniera consistente il calo di attrattività che sta scontando Lanciano rispetto ad altre destinazioni». «Anziché inventarsi simili provvedimenti» ha aggiunto la vicepresidente Di Pasquale «sarebbe utile pensare ad un restyling del centro, arredi urbani, iniziative capaci di riportare gente in centro: noi vogliamo fare la nostra parte, ma non è questo il modo per risolvere i problemi».
L'aspetto cruciale della vicenda, ha sottolineato il direttore di Confesercenti Patrizio Lapenna, «è che a Lanciano colpisce l'improvvisazione: c'è bisogno di una visione complessiva del Piano urbano del traffico, occorre mettere in cantiere iniziative nel medio e lungo periodo, avere insomma un programma per la soluzione dei problemi del traffico e il rilancio del commercio. Decisioni che vanno assunte valorizzando la partecipazione di chi è in prima linea, come i commercianti e le loro associazioni. Ma questo, finora, non è avvenuto. La sottoscrizione della petizione da parte di tutti i commercianti della zona dimostra quanto questo argomento sia avvertito».
17/06/2008 10.59