Arrestate due spacciatrici rom, trasportavano in auto 4,5 kg di eroina

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Venerdì scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, hanno arrestato in flagranza, per detenzione ai fini di spaccio di eroina, Rosaria Greco, 39 anni con precedenti penali e sua figlia Franca Bevilacqua, 19 anni incensurata.
Le donne, entrambe di etnia Rom, sono state sorprese in possesso di 4,5 chilogrammi di eroina, custoditi all'interno di un sacco nero nascosto nell'abitacolo della propria autovettura.
Il valore stimato della sostanza stupefacente è di circa 360mila euro, se venduta al dettaglio.
Le arrestate, assolte le formalità di rito, sono state portate nel carcere di Teramo
Le due sono state fermate a bordo della vettura subito dopo il ponte Capacchietti. Viaggiavano su una Opel Corsa vecchio tipo ed erano precedute da un'altra auto.
Alla vista dei carabinieri, che si sono mossi in borghese, la prima auto dei nomadi e' fuggita, pensando forse di attirare l'attenzione dei militari, ma questi hanno bloccato la Opel con le due donne a bordo, trovando i panetti di eroina nascosti in una busta nera, di quelle per i rifiuti.
Dopo gli ultimi sequestri, Pescara era rimasta «un po' a secco di droga», ha commentato il capitano Pasquale Del Gaudio, «e si prevedevano nuovi rifornimenti. In questo caso come in altri i rom hanno mandato in avanscoperta le donne, che destano minore attenzione da parte delle forze dell'ordine e hanno maggiore possibilita' di usufruire di benefici, nel momento in cui vengono arrestate».
Per Del Gaudio il sequestro di questi quattro chili e mezzo di eroina rappresenta «un colpo», per i rom, visto che vanifica «investimenti che difficilmente si riescono a recuperare».
17/06/2008 9.22