Anche Frisa dice no al Centro Oli

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRISA. L'amministrazione comunale di Frisa ha deciso di prendere posizione sulla vicenda del Centro Oli di Ortona e ha convocato un consiglio comunale straordinario per informare, discutere e deliberare sull'argomento.

«L'installazione del centro oli avrà effetti devastanti per il nostro paese», dicono dal comune.
«Il nostro territorio ha una vocazione turistica e una ben consolidata agricoltura di qualità, legata alla viticoltura e olivicoltura. Queste attività, verrebbero seriamente messe a rischio nel caso si realizzasse questo gigantesco insediamento petrolchimico, che si propone di attuare un processo produttivo legato all'estrazione ed alla lavorazione del petrolio con un elevatissimo impatto ambientale, molto pericoloso per la salute delle persone, e trasformerebbe tutta la zona in un distretto petrolchimico».
L'amministrazione di Frisa, quindi, non vuole «assistere impotente», ai prossimi passi e subire le decisioni ma passa all'attacco. Comportamento del tutto differente dalla stessa amministrazione di Ortona che si è dimostrata nel tempo favorevole al nuovo insediamento.
Parteciperanno al consiglio il direttore generale del Mario Negri Sud Gianni Tognoni, il direttore generale dell' Arta Gaetano Basti, ed il regista Antonello Tiracchia, autore del documentario "Il ritorno di Attila" che verrà proiettato nel corso del consiglio.
Sono stati invitati, oltre a tutti i cittadini del comune e del comprensorio, gli operatori economici legati all' agricoltura, al turismo ed i sindaci dei comuni vicini.

16/06/2008 10.27