Sgominata la banda della truffa hot del "principe" di Pescosansonesco

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

15417

TUTTI I DETTAGLI DELL'INDAGINE. PESCARA. Sei persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Pescara, su disposizione della Procura, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all'estorsione. Tra gli arrestati c’è anche il notissimo imprenditore di Pescosansonesco, Ernano Barretta, proprietario di una country house. Sequestrati beni per 9 milioni di euro tra cui macchine di lusso Ferrari, Lamborghini, Rolls Royce.






TUTTI I DETTAGLI DELL'INDAGINE. PESCARA. Sei persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Pescara, su disposizione della Procura, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all'estorsione. Tra gli arrestati c'è anche il notissimo imprenditore di Pescosansonesco, Ernano Barretta, proprietario di una country house. Sequestrati beni per 9 milioni di euro tra cui macchine di lusso Ferrari, Lamborghini, Rolls Royce.






I sei, secondo la polizia, avrebbero organizzato una sorta di setta per agganciare e spillare soldi a donne tedesche molto ricche, riuscendo a farsi consegnare alcuni milioni di euro.
Le indagini sono coordinate dal pm Gennaro Varone, l'ordinanza d'arresto è stata emessa dal gip Gabriella Tascone.
Dopo la prima dazione di denaro, che in un caso e' stata pari a un milione e 700 mila euro, il gruppo ha attivato le richieste estorsive: le vittime erano sempre le facoltose signore tedesche, filmate durante i rapporti sessuali avuti con i malfattori.
In cambio dei dvd con le immagini scottanti sono stati chiesti 14 milioni di euro.
Oltre agli arresti sono stati sottoposti a sequestro preventivo immobili, macchine di lusso, e terreni, con l'obiettivo di recuperare parte del terreno.
Tra gli arrestati c'e' anche Ernani Barretta che a Pescosansonesco ha realizzato una lussuosa country house.
Nelle scorse settimane la squadra mobile ha effettuato una vasta perquisizione a Pescosansonesco, sequestrando un milione e 700 mila euro.
Maggiori dettagli saranno forniti in tarda mattinata.

CHI E'IL “PRINCIPE” DI PESCOSANSONESCO

Ernano Barretta, è considerato “il principe di Pescosansonesco” per la sua vita avventurosa, il suo passato in povertà e la grande ricchezza accumulata nel tempo.
E' stato emigrante povero e con sacrifici enormi ha avuto la sua fetta di fortuna.
Ha viaggiato moltissimo ed ha vissuto in Germania, Argentina, Spagna.
Raccontava che da ragazzo faceva a piedi 10 chilometri fino a Bolognano per andare a scuola, ha studiato da fabbro si è poi trasferito a Roma ed ha iniziato a lavorare a 12 anni.
Raccontava anche di essere imparentato per via materna con il barone Trojani (che finanziò Corradino D'Ascanio per la realizzazione del primo elicottero).
La sua grande passione è per le auto d'epoca, concorrente ad un paio di Cronoscalate Svolte di Popoli.
Nel suo “principato” rientra la splendida country house "Rifugio Valle Grande" incastonata in uno splendido scenario, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, nel cuore dell'Abruzzo, ai piedi del monte Queglia, circondato da vallate e boschi, in un' oasi di rara bellezza sorge il nostro gioiello di ospitalità.

14/06/2008 8.56

FASCINO E INGEGNO PER RICATTARE LE TRADITRICI

Gli arrestati di questa mattina sono Ernano Fiorello Barretta, 63 anni, i figli Marcello e Clelia, la moglie Beatrice Batschelet. Era già in galera per estorsione il complice Helg Sgarbi 43 anni (colpito questa mattina da un nuovo ordine di custodia cautelare), arrestato a gennaio in Austria e da poco estradato in Germania e Gabriele Fanziska Sgarbi, moglie di Sgarbi.
Nella loro rete, i sei, erano riusciti ad incastrare anche una facoltosissima donna tedesca a cui avevano tentato di estorcere 14 milioni di euro, senza però riuscirci (grazie all'intervento della polizia). Fu proprio in quel momento, infatti, negli attimi della consegna della somma, che Sgarbi fu arrestato dalla polizia estera.
C'è stretto riserbo su chi sia questa donna, ma si parla di una persona molto nota e sposata, «tra le persone più ricche di Germania».
Come avveniva l'estorsione?
La mente organizzatrice, secondo la ricostruzione della procura, era proprio Barretta ma il “braccio operativo” era Helg Sgarbi.
Un bell'uomo, affascinante, con atteggiamenti intriganti riusciva a sedurre le donne facoltose: la sua terra di conquista era proprio la Germania ma lì si consumavano tutt'altro che incontri d'amore.
Quando la vittima di turno era stata cotta a puntino, infatti, scattava il vero e proprio piano e Sgarbi le portava in camera da letto.
Una camera preparata per l'occasione dall'uomo perché dall'altra parte della parete Barretta era pronto a filmare l'incontro, riuscendo ad avere così in mano materiale scottante per spillare soldi alle fedifraghe (tutte sposate perché più facilmente ricattabili).
Una montagna di euro in cambio dei dvd: prendere o lasciare.
Visto il livello elevato delle donne le richieste di denaro erano salatissime, si parla di milioni di euro, una volta anche un tentativo (non andato in porto) di 40 milioni di euro in un solo colpo.
Molte volte il piano riusciva alla perfezione, tanto che il sodalizio avrebbe “guadagnato” negli anni una vera fortuna: «diverse decine di milioni di euro» (di cui accertati in maniera documentale 9,6).
Solo questa mattina la polizia di Pescara ha sequestrato beni per 9 milioni di euro tra macchine e immobili.
Ma proprio l'avvicinamento alla facoltosa e misteriosa donna tedesca avrebbe fatto scattare le indagini e si è arrivati agli arresti di questa mattina.
La country house di Pescosansonesco, hanno fatto sapere gli inquirenti, proprio per via dell'alto tenore di vita dei proprietari raramente veniva aperta.
Qualche rara eccezione in vista di matrimoni ma insomma, non c'era alcun bisogno di guadagnare visto le entrare extra con l'altro “lavoro”.
E proprio la country house è rimasta fuori dal sequestro preventivo di questa mattina perché non è ancora chiaro se sia sorta grazie ai proventi delle truffe.

INCIDENTI STRADALI E BAMBINI MORTI PER IMPIETOSIRE LE VITTIME

Le indagini italiane sono iniziare il 15 febbraio 2008 quando la procura di Monaco di Baviera ha depositato una richiesta di rogatoria internazionale relativamente ai reati di truffa e di tentata estorsione commessi da un cittadino svizzero, Sgarbi Helg.
Nella richiesta di rogatoria si precisò che l'uomo aveva indotto a consegnare una somma di 7 milioni di euro la persona che poi lo aveva denunciato, dopo aver intrapreso con lui una relazione sentimentale extraconiugale.
La donna tedesca nella sua denuncia all'autorità giudiziaria di Monaco aveva raccontato come l'uomo avesse chiesto, in un primo momento, la somma per «problemi economici» derivante da un «procedimento giudiziario pendente a suo carico negli Stati Uniti».
In seguito però Sgarbi tentò un affondo molto pericoloso arrivando a chiedere addirittura 49 milioni di euro poi ridotti a 14 milioni con la minaccia di divulgare (qui l'estorsione) immagini inerenti i loro rapporti intimi, stralci dei quali erano già stati consegnati come arma di persuasione in Dvd alla stessa vittima.
Vistasi messa alle strette la donna facoltosa, «tra le più ricche in Germania», come già detto, si è decisa a denunciare l'uomo che è stato poi tratto in arresto il 14 gennaio 2008, giorno in cui era stata fissata la consegna dei 14 milioni.
All'autorità tedesca però sono arrivate altre denunce che avrebbero al centro sempre il braccio operativo della banda, Sgarbi. Anche in queste denunce le donne raccontano di aver versato all'uomo ingentissime somme di denaro richieste per problemi derivanti da «un incidente stradale nel quale era deceduto un bambino».
Le vittime impietosite -e dopo aver intrecciato il rapporto amoroso- sono state truffate.
I fatti fin qui si sono svolti tutti all'estero tra l'Austria, Svizzera e soprattutto la Germania ma venivano ideati, programmati nella sfarzosa country house di Pescosansonesco, organizzati da quella che gli inquirenti definiscono «la mente del gruppo», Barretta, un misto tra un principe arabo, un “vitellone” e un santone.
È proprio in virtù di questo fatto è stato possibile stabilire la giurisdizione italiana e avviare indagini tutte nostrane che hanno permesso non solo di confermare gli indizi già emersi dalle investigazioni tedesche ma di poter acquisire nuovi e più pesanti elementi a carico dell'associazione a delinquere.

UN “SANTONE” A PESCOSANSONESCO

Secondo quanto dichiarato dal pm che ha coordinato le indagini, Gennaro Varone, Barretta è stato definito come «una persona molto intelligente» e capace di portare attorno a sé molte persone che poi venivano cooptate ed utilizzate anche per lavori umili.
È infatti emerso da una serie di intercettazioni che la stessa mente dell'organizzazione parlava di sé come di «un santone» capace di «infondere fede» e di «parlare per conto di Dio».
Attorno aveva creato una sorta di gruppo di preghiera formato soprattutto da donne del paese ma anche delle zone limitrofe. Si avvaleva spesso della loro «collaborazione involontaria» intrattenendo con queste «anche rapporti sessuali» e offrendo loro in cambio ospitalità nella struttura che rimaneva quasi sempre chiusa ed era solo «un cospicuo investimento immobiliare dei proventi dell'attività illecita posta in essere dal sodalizio».
Il capo della mobile, Nicola Zupo, si è detto sicuro del ruolo di spicco e di coordinamento dell'uomo originario di Pescosansonesco.
«Dalle intercettazioni», ha spiegato Zupo, «risulta chiaro come Barretta svolgesse un ruolo di coordinamento e di indirizzo dell'attività criminosa nel suo complesso anche al fine di evitare possibili investigazioni su se stesso. Aveva infatti intestato praticamente gran parte dei beni ad altre persone».
La polizia tedesca aveva solo vagamente intuito il ruolo primario dell'abruzzese quando il 14 gennaio scorso aveva arrestato Sgarbi alla guida di una grossa auto che era stato per l'intera mattinata in collegamento telefonico con Barretta.
Nell'ambito di quell'arresto sarebbe stata trovata la prova cardine all'interno dell'auto: un foglietto sul quale erano stati annotati recapiti telefonici delle quattro donne vittime di precedenti estorsioni e truffe.

IL PM: «DECISIVE LE INTERCETTAZIONI»

Un'operazione giudicata importante dagli investigatori soprattutto per la pronta risposta offerta alla richiesta d'aiuto della magistratura tedesca.
Indagini che hanno potuto raggiungere risultati molto importanti sia per la individuazione e le presunte responsabilità delle persone coinvolte ma soprattutto per l'aggressione diretta ad un patrimonio ingente che potrà servire -a procedimento giudiziario ultimato- per il risarcimento del danno delle vittime e la restituzione di almeno una parte del denaro sottratto.
« Le intercettazioni telefoniche sono state fondamentali per conoscere i diversi ruoli ricoperti dalle persone all'interno dell'associazione», ha detto il pm Varone a PrimaDaNoi.it, «sono state utilissime anche per sequestrare le ingenti somme di denaro la cui esistenza sarebbe stata praticamente impossibile riuscire a provare. È stato grazie ad una intercettazione telefonica che siamo riusciti a sapere che Barretta, padre e figlio, erano a Fiumicino con 120mila euro in contanti pronti per atterrare in Egitto ed acquistare un appartamento in una nota località turistica. Un'altra ingente somma di denaro è stata scoperta nell'ambito della perquisizione del 24 maggio scorso sotterrata nell'ampio giardino della tenuta. Informazioni preziosissime ed ora prove che peseranno al processo».
Secondo il pubblico ministero, allora, ci sarebbe la fondata ragione di credere che gli esiti di tale operazione sarebbero potuti essere di gran lunga diversi se agli inquirenti fosse stato impedito di ascoltare le conversazioni telefoniche. (Il reato contestato ai sei, infatti, è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all'estorsione che prevede un arresto dai 3 ai 7 anni di carcere).

L'ELENCO DEI BENI SEQUESTRATI: VALORE 9,6 MLN DI EURO

A Pescosansonesco
Un fabbricato in via Corvara
Un fabbricato in via Corsara
Un fabbricato in Strada da Denominare
Due terreni

A Torre dè Passeri
Una palazzina

Auto

4 Mercedes
1 Audi Q7
1 Toyota
1 Lamborghini Diablo
1 Rolls Royce Silver Shadow
1 limousine
1 Ferrari

Alessandro Biancardi 14/06/2008 13.43