Gite d’istruzione, il ministero boccia quelle troppo costose

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. A distanza di circa tre mesi il Ministero della Pubblica Istruzione ha risposto al problema sollevato dall’Arco, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, sui costi che vengono imposti alle famiglie per far partecipare gli alunni alle gite scolastiche.



I costi in questi casi non sono solo economici ma per chi non ce la fa a sostenerli rappresentano anche «un momento di frustrazione psicologica».
Per questo l'associazione aveva chiesto al Ministero che le scuole non proponessero alle famiglie gite a costi troppo onerosi e imbarazzanti per i bilanci già fortemente penalizzati delle famiglie italiane; in modo tale da non creare discriminazioni eccessive fra ragazzi di classi economiche diverse.
La risposta del Ministero, «pur nella sua vaghezza burocratica», dà due informazioni sostanziali sui criteri da adottare: «ci deve essere una consultazione di tutte le famiglie prima di decidere una gita scolastica» e «in nessun caso può essere effettuato un viaggio se non vi partecipano almeno 2/3 degli studenti della classe».
«Poiché queste due condizioni, dalle proteste arrivate ad Arco, non risultano particolarmente rispettate», spiegano i responsabili dell'associazione, «la lettera del Ministero verrà inviata a tutti i provveditorati d'Italia, richiamando i dirigenti scolastici a garantirne il rispetto con senso di responsabilità».
Arco chiede a tutte le famiglie interessate di segnalare eventuali casi di mancato rispetto di queste regole, anche per interventi nelle sedi opportune a livello risarcitorio.
12/06/2008 15.00