Impianto Vallecena, arriva anche il no di Legambiente

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FURCI (CH). Il progetto di realizzazione di un impianto trattamento rifiuti con annessa discarica per rifiuti non pericolosi, proposto dalla Ditta Vallecena s.r.l. di Guardiagrele in località Cicella del comune di Furci «è inadeguato ai rifiuti da trattare e fortemente carente da un punto di vista tecnico progettuale».


Netto il giudizio di Legambiente contenuto nelle osservazioni inviate agli uffici regionali competenti.
«Si tratta di un impianto che potenzialmente potrebbe gestire oltre il 72% delle tipologie dei rifiuti conosciuti in Europa facendo ricorso ad una sola tecnologia: l'inertizzazione con cemento. Paradosso questo, che la stessa ditta riscontra nei suo elaborati», spiega Angelo Di Matteo, presidente regionale dell'Associazione, «ritenendo la tecnologia adottata inadeguata per tutti i rifiuti che si prefigge di trattare».
«Il nuovo progetto presentato dalla Ditta Vallecena S.r.l.», evidenzia invece Luzio Nelli della segreteria regionale dell'Associazione, «si scosta poco da quello già conosciuto e conferma tutte le perplessità che Legambiente ha espresso in passato».
Tra le critiche mosse: la mancata adozione delle migliori tecnologie impiantistiche, la non valutazione delle emissioni tossiche che gli stessi processi produttivi causano durante le fasi di lavorazione, la carenza di elementi di valutazione dei parametri di processo, le criticità relative al sito individuato, portano ad un giudizio negativo e non all'altezza di quella innovazione tecnologica garanzia di futuro e di qualità.
Il progetto conclude Legambiente «va pertanto totalmente rivisto ed adeguato alle reali esigenze territoriali anche nel rispetto del principio, proprio della legislazione vigente, della vicinanza del luogo di produzione dei rifiuti a quello di smaltimento».
Valutazione questa, qualitativa e quantitativa, anch'essa assente negli elaborati progettuali.
Questo, quindi, è l'ennesimo no al progetto, dopo quello dei cittadini della zona e dell'amministrazione comunale che nelle scorse settimane hanno chiesto di fermare il progetto.
Lo stesso sindaco Angelo Argentieri in una lettera inviata al presidente della Regione Ottaviano Del Turco ha chiesto di non rilasciare parere favorevole alla Valutazione d'impatto ambientale (Via). Il

12/06/2008 9.53

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