Taglio dell'Ici, il sindaco Lapenna preoccupato per le casse comunali

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Il taglio dell'Ici fa male i Comuni. Lo sanno bene i sindaci di tutta Italia. Nei giorni scorsi il sindaco di Vasto Luciano Lapenna ha scritto ad Antonio Centi, presidente dell'Anci. ESENZIONE TOTALE ICI, ECCO A CHI SPETTA

Il suo Comune per effetto del taglio dell'imposta sulla prima casa, avrà una perdita fra i 2,6 ed i 3 milioni di euro.
«È vero che il mancato introito verrà colmato dal trasferimento statale che potrebbe arrivare nel 2009», scrive il primo cittadino, «ma nella ipotesi più rosea, non prima del mese di settembre-ottobre prossimo».
Si profila per tutti i Comuni una situazione difficile per i mutui da pagare ed i servizi da assicurare.
«Si dovrà far ricorso a forti anticipazioni di cassa e quindi al pagamento di interessi», continua Lapenna. «Ma, ancora più preoccupa l'aumentata dipendenza dei Comuni dalle rimesse dello Stato: alla faccia del federalismo fiscale. Ad aprile Roma si era impegnata a rimborsare i Comuni della Tarsu per le scuole, purtroppo nessuno sa ancora se i rimborsi arriveranno e quando».
La sola certezza è che alle casse comunali del Comune di Vasto «mancheranno introiti pari a 146.000 euro, così come non mi è dato sapere quando arriveranno i rimborsi, di circa un milione di euro, anticipati al Ministero di Giustizia per il funzionamento degli Uffici Giudiziari».
Gli ultimi acconti hanno sanato i conti al 2002.
Il sindaco chiede così a Centi di rappresentare nelle sedi opportune «lo stato di disagio» e la difficoltà ad «una programmazione seria e certa».

11/06/2008 9.30

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ESENZIONE TOTALE ICI, ECCO A CHI SPETTA

Lo scorso 28 maggio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 93 del 23/05/2008 che prevede, tra l'altro, l'esenzione, a partire dalla prossima rata del 16 giugno 2008, del pagamento dell'Imposta Comunale sugli Immobili per le abitazioni principali e sue pertinenze. Per abitazione principale si intende quella dove si ha la residenza anagrafica.
Sono escluse da tale totale esenzione gli immobili accatastati come A1, A8 o A9 che possono godere delle aliquote e detrazioni previste per l'abitazione principale (uguali a quelle in vigore nel 2007 - 4,6 per mille e € 144,61 di detrazione).
Godono della esenzione totale anche gli immobili assimilati alle abitazioni principali dal vigente Regolamento comunale ICI.
La Risoluzione ministeriale spiega che l'esenzione totale dell'ICI spetta:
* Al contribuente che possiede a titolo di proprietà, usufrutto, o altro diritto reale un'abitazione non classificata come A/1 - A/8 o A/9 dove ha la residenza anagrafica;
* Al contribuente che ha dato, con apposita dichiarazione o denuncia ICI trasmessa al comune, in uso gratuito ad un figlio o genitore una abitazione classificata come A/2 o A/3 in cui l'utilizzatore ha la residenza anagrafica separata dal parente concedente;
* Abitazione principale del socio assegnatario di immobile dei cooperativa edilizia a proprietà indivisa e degli istituti autonomi per le case popolari (ATER);
* Ex casa coniugale (proprietario che a seguito di separazione/divorzio non sia assegnatario della casa coniugale) nel dettaglio vedere il comma 3-bis dell'art 6 del D.Lgs 504/1992.


11/06/2008 9.30