Sequestrato immobile per 2 milioni di euro: 10 indagati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SILVI. La Guardia di Finanza ha sequestrato un immobile a Silvi per un valore di 2 milioni di euro. La vicenda scaturita da una serie di indagini partite nel 2001. 10 gli indagati.

Solo grazie ad un aereo in dotazione alla Sezione Aerea e all'esperienza degli investigatori si è riusciti ad arrivare al punto esatto.
La vicenda ha radici lontane: nel 2001 i militari del reparto volo, hanno sequestrato un'area nel territorio del comune di Silvi. Si trattava di circa 5.000 mq adibiti e gestiti come discarica abusiva di rifiuti speciali, provenienti prevalentemente da attività di demolizioni edili e manto stradale.
All'interno dell'area, in prossimità del corso d'acqua Fosso Marinelli, affluente del fiume Piomba, le fiamme gialle hanno accertato l' attività illecita di smaltimento di rifiuti.
L'intervento dei finanzieri portò sette anni fa alla denuncia del responsabile e si diede così avvio al procedimento penale a suo carico che si è concluso con la condanna definitiva, con il ripristino dello stato dei luoghi interessati dai rifiuti, ma soprattutto con l'applicazione della conseguente sanzione riguardante la "confisca dell'area".
Proprio per questo la Procura di Teramo, nell'anno 2007, ha demandato alla Sezione Aerea un sopralluogo per avviare le procedure previste per l'acquisizione del bene immobiliare.



Durante il sopralluogo, però, una sorpresa che nessuno si aspettava: i militari hanno accertato la presenza di una palazzina (adibita sia ad abitazione che ufficio) e altre strutture edilizie.
Sono così partite nuove indagini e si è provveduto all'acquisizione di una notevole quantità di documenti presso enti vari come agenzie del Territorio, Camere di Commercio, Uffici Tecnici Comunali.
Attraverso numerosi confronti e complicate rielaborazioni della documentazione, i militari hanno potuto evidenziare un ventaglio di illeciti urbanistici e ambientali, penalmente rilevanti, prevalentemente a carico del gruppo imprenditoriale e loro tecnici di fiducia, in quanto proprietari dell'area e degli immobili.
Oltretutto, affinché la confisca potesse essere vanificata, era necessario che la proprietà dell'area oggetto di indagine, fosse acquisita da terzi, apparentemente estranei alle originarie vicende giudiziarie.
Ma così non era. Infatti, anche se dalle carte risultavano una serie di compravendite immobiliari e frazionamenti catastali di terreni, in realtà tutte queste operazioni avevano l'unico scopo di celare le origini della zona sulla quale doveva gravare la confisca.
L'intensa attività investigativa ha permesso così di evidenziare che tutti i vari passaggi orbitavano sempre e comunque intorno allo stesso gruppo di società e persone, legate fra loro da stretti vincoli di parentela, che in pratica costituivano lo stesso gruppo imprenditoriale.
Inoltre, tramite la falsificazione degli elaborati tecnici, delle planimetrie catastali e degli elaborati progettuali presentati dai soggetti interessati dall'indagine, i responsabili sono riusciti a realizzare un'intera palazzina di circa 500 metri quadrati, piazzali in battuto di cemento totalmente abusivi, oltre alla realizzazione di tettoie, sbancamenti, riempimenti e rilevati di terreno, in assenza di alcun provvedimento autorizzativo, il tutto a danno di un'intera collina e in area sottoposta a vincolo fluviale.
E' stata cambiata inoltre la destinazione di aree agricole ad uso industriale: il tutto spalmato su 25.000 metri quadrati, ed un valore commerciale di oltre due milioni di euro.
Dieci le persone indagate a vario titolo in tutta la faccenda e sigilli per tutta la zona.
Nel corso dell'operazione di questa mattina sono state eseguite anche perquisizioni presso gli uffici delle società coinvolte e negli uffici pubblici.
All'operazione hanno partecipato i militari della Sezione Aerea anche militari del Comando Provinciale di Teramo (Compagnia di Teramo e Giulianova, Brigata di Roseto ) e della Stazione Navale di Pescara, il personale del Corpo Forestale dello Stato, della Sezione di polizia giudiziaria distaccati presso la Procura della Repubblica di Teramo.

10/06/2008 15.57

DAL SATELLITE


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