Finmek: «riportiamo la vertenza all'attenzione del Governo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. I lavoratori di Finmek-Solutions, collocati in mobilità dal 14 dicembre scorso, sono ancora in attesa della documentazione cartacea riguardante la loro posizione di licenziamento dall'azienda.

E' quanto affermano i sindacati di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm Uil dell'Aquila in una lettera indirizzata al commissario straordinario della Finmek-Solutions Gianluca Vidal e al capo del personale dell'azienda, Pina Di Sabatino.
«Trascorsi sei mesi dal licenziamento ed essendo state violate le norme contrattuali e di legge - e' scritto nella lettera - si invita il commissario a fornire la documentazione ai lavoratori affinche' possano fare ricorso al Tribunale di Padova per avere riconosciuti i propri diritti».
I sindacati ricordano che «i lavoratori non hanno avuto il Tfr, il pagamento degli stipendi arretrati, le ferie spettanti e vivono con circa 700 euro al mese. Il sindacato - si legge infine
nella lettera - e' indignato per questo atteggiamento lesivo e ricorrerà alle vie legali se il problema non verrà risolto nel più breve tempo possibile».

«La situazione dei lavoratori Finmek, come testimonia l'ultima denuncia da parte dei sindacati, e' sempre più critica», denuncia anche il consigliere comunale dell'Aquila della Dc per le autonomie, Roberto Tinari.
«Dopo le passerelle elettorali, dopo le salite sui tetti, dopo i clamori e le proteste - rileva l'esponente politico - e' sceso sull'intera vicenda il velo dell'oblio. Tuttavia - aggiunge - la città dell'Aquila, già duramente provata da una crisi economica e occupazionale che e' forse la peggiore dal
dopoguerra, non può permettersi di perdere ulteriori posti di lavoro, ne' di impoverire ulteriormente il proprio indotto».
Tinari chiede l'attivazione di tutte le forze politiche e istituzionali, a cominciare dal Consiglio comunale, che «devono attivarsi immediatamente per riportare l'intera vertenza Finmek all'attenzione del Governo. Solo da azioni concrete e programmate, improntate alla condivisione e al conseguimento di un comune obiettivo - dice infine Tinari - si potrà infatti passare dalla politica degli slogan a quella del fare»
Si stanno mobilitando in questi giorni anche i lavoratori dello stabilimento Finmek di Padova che nei giorni scorsi hanno scritto una lettera all'onorevole Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo Economico
I lavoratori chiedono «un impegno preciso per tentare di risolvere la questione sfruttando al massimo tutte le chance ancora possibili, che possa consentire una dignitosa ripresa produttiva per consentirci di ritornare sul mercato».

07/06/2008 11.46