Pescara vecchia. Troppo rumore: sequestrati 7 locali

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pescara vecchia. Troppo rumore: sequestrati 7 locali
PESCARA. Si preannuncia una estate caldissima sul fronte del divertimento serale. Da qualche giorno il prefetto Orrei ha imposto l'orario di chiusura dei locali di corso Manthonè non oltre le 2 per questioni di ordine pubblico. Questa mattina, invece, la Forestale di Pescara ha posto i sigilli sulle vetrine di sette locali per inquinamento acustico nelle ore notturne. COISP: «FORSE NOTTI TRANQUILLE A PESCARA e L’AQUILA?»


I locali interessati dal sequestro sono Bukowski, Circolo 45, Vini e Oli, Uva-fragola, Il Cicchetto, Parimpampu bar noir.
I forestali questa mattina hanno perlustrato la zona e con un mandato di sequestro, firmato dalla procura di Pescara, hanno posto i sigilli ai pub che non potranno riaprire fino a quando il provvedimento di oggi non sarà cancellato.
Si prevedono, dunque, tempi lunghi ma anche ricorsi contro la misura cautelare della magistratura che sembra arrivare a ciel sereno ma nell'ambito di una indagine della quale per ora non si conosce molto, probabilmente frutto di alcuni esposti di residenti della zona che da anni si lamentano per il baccano sempre più forte fino all'alba.
Non sono mancate già proteste che prendono di mira la “tempestività” del provvedimento che arriva all'inizio della stagione di maggior affollamento ed i cui effetti potrebbero essere molto lunghi. Un po' come successe lo scorso anno per gli stabilimenti balneari molti dei quali furono costretti a rimanere chiusi per l'intera stagione.
Da oltre cinque anni la zona di Pescara vecchia è diventata meta di giovani che dal venerdì alla domenica affollano i moltissimi locali sorti nel frattempo, creando un vero e proprio polo di attrazione per l'intera provincia.
Non sono mancati anche gravi episodi di delinquenza, mentre sono all'ordine del giorno risse e scazzottate.
Ora con l'intervento della magistratura si sancisce l'ingresso di un livello di guardia superiore rispetto alle ordinanze del sindaco emesse in conformità con le direttive del prefetto.
Le polemiche su una presunta discriminazione di alcuni esercenti nei confronti di altri (specie quelli della riviera) è destinata a crescere.

06/06/2008 11.37

«NON SI AFFRONTANO LE QUESTIONI GIOVANILI»

«L'anticipazione della chiusura di un'ora dei locali in C.so Manthonè diminuisce davvero il disagio e il vandalismo giovanile? Sono queste le misure che il prefetto intende prendere come misura di contrasto al disagio giovanile?».
Se lo domanda Roberto Ettorre presidente di So.Ha, giovani cittadini attivi, che aggiunge: «mentre ci si preoccupa solo del danno economico che potrebbe derivare dalla chiusura dei locali, si dimentica di affrontare veramente la "questione giovani" a Pescara. Si parla oramai solo di politiche securitarie, mentre il nostro movimento tiene a sottolineare che per comprendere bene le problematiche di cui soffre oggi il mondo giovanile occorre una seria elaborazione, basata sul concetto che politiche estremamente "repressive" e limitate possono con il tempo avere l'effetto opposto a quello desiderato».
Secondo l'associazione occorrerebbe una «seria mobilitazione del Comune di Pescara e della società civile per la costituzione del forum giovanile che possa fungere da osservatorio sulle problematiche giovanili e proporre dunque soluzioni condivise, che guardano alla cultura come al vero strumento contro il disagio e la devianza giovanile. Occorrono, inoltre, nuove strutture ricettive per i giovani dove essi possano sperimentare una nuova socialità e nuove e inedite forme di autogestione».

06/06/2008 16.03

COISP: «FORSE NOTTI TRANQUILLE A PESCARA e L'AQUILA?»


ABRUZZO. Soddisfazione del Coisp, Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, per l'iniziativa della Magistratura di mettere «un freno al popolo della notte».
Il Coisp dice di non essere «a favore del proibizionismo, ma oggi purtroppo dobbiamo constatare che, troppa libertà e poco senso di responsabilità portano uno scontro generazionale, tra i giovani che vogliono divertirsi e persone meno giovani che pretendono il rispetto della “quiete pubblica” creando non pochi problemi anche alle Forze di Polizia che si trovano nel difficile compito di dover garantire due esigenze contrapposte “il divertimento ed il riposo”».
«Pertanto ben vengano le iniziative del Prefetto di Pescara», aggiunge il sindacato di polizia, «che ridetermina gli orari dei locali pubblici e ben venga anche l'iniziativa della Magistratura (anche se in via cautelare) per tutelare le fasce più deboli, quelle che sino ad ora erano costrette a subire. Considerati i numerosi esposti, presentati dai “comitati cittadini” per disturbi della quiete pubblica, cosa succederà a L'Aquila a nei prossimi giorni? Le iniziative del Sindaco dell'Aquila esposte nel recente incontro avuto con il Coisp fanno ben sperare, infatti il Dr Cialente forte delle nuove disposizioni contenute nel Decreto Sicurezza ha già detto di voler incaricare l'ARTA per la verifica delle emissioni acustiche nel centro storico, augurandoci così di non dover arrivare alla chiusura dei locali che sono una risorsa per la città».
«Sul fronte della Sicurezza», commenta la segreteria regionale del sindacato, «assistiamo ad un buon lavoro da parte del Questore di L'Aquila che, anche con le esigue risorse disponibili, ha subito messo in campo forze straordinarie per controlli mirati , mentre assistiamo all'impassibilità del Prefetto che, oltre a non dare ascolto alle istanze del Sindacato, quale rappresentante delle Forze di Polizia, non và oltre la convocazione dei Comitati pur avendo l'Autorità e la possibilità di agire in modo autonomo.
Anche in questo, purtroppo, si vede la differenza tra L'Aquila e Pescara».
07/06/2008 10.24

GRIPPO:«I VIGILI SOLO SUPPORTO ALLE FORZE DELL'ORDINE»

«La politica locale che chiama in causa la polizia locale per garantire la pubblica sicurezza», spiega fermo il comandante dei vigili Ernesto Grippo, «deve sapere che trattasi di un compito residuale al quale peraltro questo Comando non si è mai sottratto ma che non può penalizzare i servizi primari d'istituto: polizia stradale e polizia amministrativa. Lo scorso anno il Corpo di Polizia Municipale di Pescara ha effettuato 32 sgomberi di campi rom con la Polizia di Stato, 14 operazioni anticontraffazione e pirateria con la Guardia di Finanza, 98 posti di controllo con Polizia di Stato, Carabinieri e Finanza per prevenire le stragi del sabato sera. Questi i risultati: non esistono insediamenti abusivi consolidati sul territorio cittadino, la merce contraffatta sequestrata dalla P.M. di Pescara è di poco inferiore a quella sequestrata dalla Polizia Municipale di Milano, solo la scorsa estate nei servizi notturni di polizia stradale questo Comando ha elevato 484 verbali per eccesso di velocità, decurtando 925 punti dalle patenti e ritirandone 26».
«Leggere o ascoltare dichiarazioni di rappresentanti politici che, cavalcando l'onda emotiva di una legittima richiesta di sicurezza, chiedono la presenza di “un vigile” in questa o quella piazza», spiega Grippo, «in questa o quella via è triste e avvilente perché sta a significare che non si conoscono competenze e modalità operative di un Corpo di Polizia Municipale che non ci sta ad essere “figlio di un Dio minore”».

07/06/2008 14.25