Nuova Missione in Iraq di Tusio De Iuliis e Maurizia Bovini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. La situazione irachena non è certo migliorata anzi, le condizioni della popolazione si vanno sempre più aggravando stretta nella morsa dell'occupazione e dal terrore.

Una situazione insopportabile, aggravata da migliaia di bambini orfani e dalla impossibilità di reperire medicinali e cure.
«Un'altra estate torrida alle porte», racconta De Iuliis prima di partire con la sua associazione umanitaria, «con temperature terribili e, dopo cinque anni dalla guerra, la corrente elettrica manca ancora e molti i drammi che milioni di bambini, anziani, malati dovranno affrontare. I cittadini iraqueni vivranno a 55°/60° senza la possibilità di avere neanche un ventilatore».
Questa è la vita quotidiana degli iracheni che di notte dormono sui terrazzi tra le esplosioni e i passaggi radenti degli elicotteri da guerra.
«Un silenzio colpevole e complice quello dei mass-media», sostiene De Iuliis, «i nuovi mercenari del terzo millennio».
Così la partenza ormai è arrivata: «questa volta», racconta ancora, «ci accingiamo di nuovo a recarci in Iraq per aprire ufficialmente la nuova Biblioteca Italiana intitolata ad "Ignazio Silone" presso il Dipartimento di Italiano della Facoltà di Lingue dell'Università di Baghdad».
Un lavoro faticoso iniziato circa quattro anni «con l'amica Gianna Nannini e che ora, dopo la spedizione di oltre una tonnellata di libri, vede finalmente la luce».
Un'occasione per ristabilire con professori, studenti e la società civile irachena, nuovi rapporti di collaborazione «ed essere vicini ancora di più a questo popolo martoriato e derubato nel momento in cui, un altro vergognoso "processo farsa" viene replicato ai danni di Tarek Aziz o di tantissimi uomini e donne scomparsi nelle carceri segrete della nuova "democrazia" globale».
05/06/2008 16.20

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