Maternità, nasce la rete di servizi per la mamma ed il bambino

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. La nascita di un figlio è un evento sicuramente naturale, che ha però implicazioni di natura psicologica, affettiva, sociale, oltre che biologica, che non si esauriscono con il parto. Ecco allora la necessità di strutturare un percorso che segua la donna dal momento della gravidanza fino al post partum, con un’assistenza che non separi la nascita dal resto della vita.
E' questo il principio che ha ispirato la nuova rete di servizi dedicata alla mamma e al bambino, inaugurata oggi presso il Consultorio familiare di Lanciano per iniziativa dell'area Materno-Infantile, alla presenza del sindaco Filippo Paolini e del Direttore generale della Asl Michele Caporossi.
Il “Percorso di accompagnamento alla nascita” è ispirato al principio della continuità assistenziale, concretizzata attraverso la presa in carico globale della donna, posta al centro di un modello innovativo , che integra servizi e competenze dell'ospedale e del territorio secondo un'interpretazione olistica, tesa a privilegiare non solo gli aspetti organici ma anche i bisogni emozionali e sociali legati alla maternità.
«Il progetto», spiegano dalla Asl, «è organizzato in diversi moduli, suddivisi in due aree tematiche: l'accompagnamento alla gravidanza e al parto, e il sostegno al dopo parto. Nella prima fase sono previsti incontri informativi sulla gravidanza in generale tenuti da ginecologi, pediatri e medici di medicina generale, aperti alle gestanti alla 20^ settimana, mentre un altro modulo è dedicato alle modalità per sviluppare il lavoro corporeo, di interesse delle donne che affrontano il periodo tra la 20^ e la 30^ settimana. Le tecniche apprese, poi, saranno sperimentate fino alla 38^ settimana, insieme al rilassamento, un passaggio fondamentale in vista del parto, a cui ci si prepara anche attraverso sedute di supporto psicologico».
Dopo la nascita si passa alla fase del sostegno al dopo parto, che prevede incontri individuali e di gruppo, aperti anche ai papà, finalizzati alla promozione dell'allattamento al seno e delle prime cure, con una speciale attenzione all'apprendimento del massaggio neonatale.
Il programma di supporto si prolunga fino ai tre mesi successivi alla dimissione ospedaliera, attraverso incontri finalizzati anche al sostegno emotivo al fine di prevenire e contrastare manifestazioni di depressione assai frequenti nelle neo mamme.
«Abbiamo voluto strutturare un percorso programmato sul lungo periodo – spiega Antonietta Salvi, responsabile dell'area Materno-Infantile della Asl – nella convinzione che il solo corso di preparazione al parto non esaurisca il compito di tutela e assistenza alla donna in gravidanza, che si rivolge alle nostre strutture portando con sé dubbi, paure, domande e problemi di varia natura, che devono trovare una risposta qualificata e protratta nel tempo. Un discorso che accomuna le nostre connazionali e le donne di etnia diversa, alle quali è riservato uno spazio particolare del nostro percorso».
La maternità non è una malattia ma una fase della vita, e l'iniziativa della Asl mira ad accompagnarla utilizzando gli strumenti adeguati e il necessario mix di integrazione tra le strutture:«Questo progetto rappresenta un esempio di continuità dei servizi socio-sanitari – evidenzia il Direttore Generale Michele Caporossi – basato su un approccio non medicalizzato all'evento nascita che tiene conto del benessere complessivo della donna, espresso da più indicatori. L'importanza di questa iniziativa sta nell'aver strutturato un programma di presa in carico globale, che non lascia sola la neo mamma nemmeno a parto avvenuto, quando l'esigenza di sentirsi accudite di fa più forte».

05/06/2008 15.36