Senzatetto: Pdl dal prefetto, il Comune pensa alla soluzione definitiva

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. I rappresentanti del Pdl hanno incontrato nei giorni scorsi il prefetto di Pescara, Paolo Orrei per chiedere che venga risolto il problema di ospitalità delle 22 persone che fino all'altra sera hanno dormito nei container situati vicino alla stazione centrale.
All'inizio della settimana, però, i container sono stati rimossi e adesso resta un vuoto da colmare.
I consiglieri Lorenzo Sospiri, Marcello Antonelli e Luigi Albore Mascia ritengono che i container non possano essere delocalizzati in via Tirino, come si era detto nelle scorse settimane ed hanno chiesto ad Orrei di trovare un sito alternativo a via Salara Vecchia dove realizzare il dormitorio, visto che la struttura si trova si un'area privata e rischia di chiudere i battenti.
Per il Pdl e' necessario «un confronto su questi temi» e che le soluzioni vengano individuate «sia da parte del Comune che della Curia, se ha delle proprietà a disposizione».
Il prefetto ritiene che la questione dei container vada risolta dal Comune, non essendo di competenza della prefettura. Secondo Orrei la zona vicina alla stazione «non e' la scelta migliore»,
per i container, essendo in pieno centro, «vicino al salotto buono della città e a diversi uffici postali che possono essere oggetto di attenzione della microcriminalità».
Anche il Comune è cosciente che sulla vicenda bisogna fare in fretta e assicura: «stiamo lavorando attivamente, per arrivare a una soluzione definitiva e condivisa con la comunità cittadina, le forze dell'ordine, le associazioni del terzo settore, con chi si rende disponibile a contribuire con un'idea solida e concreta».
Ma l'amministrazione non ci sta a passare come poco attenta ai bisogni dei senza tetto: «facciamo il nostro lavoro senza fare proclami o clamore, affrontando i problemi in modo costante, proprio per non creare emergenze sociali e così è stato».
Nel 2007 il Pronto Intervento Sociale del Comune ha assistito 609 persone con contributi economici, di cui 472 italiani, 66 stranieri, 47 anziani, 24 diversamente abili. Sempre nel 2007, l'amministrazione ha provveduto a trasporto e accompagnamento di più di 1.045 persone e ne ha accolto 198 presso gli alberghi cittadini, fra questi oltre il 30 per cento erano senzatetto. In un anno abbiamo provveduto a dispensare farmaci e alimenti per anziani, disabili e indigenti a oltre 150 persone e nuclei familiari. L'amministrazione ha sostenuto le attività di accoglienza e ristoro: della Caritas con circa 80.000 euro per il 2007, provvedendo così a 17.460 pasti e 500 pernottamenti e della Mensa di San Francesco con 33.000 euro utilizzati per dispensare oltre 40.000 pasti.


05/06/2008 10.18

LA SOLIDARIETA' DIVENTA (OVVIAMENTE) POLEMICA POLITICA

D'Alfonso ha fatto sapere che si sta trovando «un luogo dove posizionare una struttura in vista del
ritorno dell'inverno e lo faremo - dice - approfondendo tutti gli elementi della questione. I container della Protezione Civile verranno dislocati in luoghi esterni alla città e destinati a casi di emergenza che dovessero riguardare sia la comunità cittadina pescarese e provinciale, in quanto hanno un valore dal quale non si può prescindere».
«Il sindaco D'Alfonso», contesta Albore Mascia (Pdl), «da quarantotto ore continua a farsi vanto della rete di solidarietà attiva a Pescara e dell'operato delle associazioni di volontariato. E' allora opportuno ricordare al sindaco che anche il centrodestra ben conosce quella rete di solidarietà composta da Caritas, Mensa di San Francesco, e quella che oggi il sindaco tenta di 'spacciare' per
impegno personale e' semplice acqua calda».

05/06/2008 16.04