Confcommercio:«Pescara deve delocalizzare il cementificio»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Confcommercio:«Pescara deve delocalizzare il cementificio»
PESCARA. La Confcommercio investe in una campagna per la delocalizzazione del cementificio di Pescara. Ritorna in campo uno dei problemi mai affrontati con volontà negli ultimi venti anni di governo cittadino. Il problema ora sembra essere cresciuto a dismisura di pari passo con le esalazioni e la puzza che staziona stabilmente in una vasta area che circonda l’insediamento industriale.
Il messaggio della campagna è chiaro: “Pescara deve delocalizzare il cementificio”.
«Oggi come allora», dicono dalla Confcommercio, «non è nostra intenzione sollevare questioni o entrare nel merito “politico” della discussione, né tanto meno voler penalizzare chicchessia, ma riteniamo siano ormai maturi i tempi perché il cementificio venga spostato dall'attuale collocazione. L'aspetto più pregnante è il tentativo di porre rimedio alla mancanza di lungimiranza degli amministratori cittadini che decisero, tanti anni fa, di delocalizzare il cementificio, allora ospitato nella zona adiacente gli uffici dell'INPS, trasferendolo nella attuale collocazione, che dista appena un chilometro in linea d'aria dalla precedente».
Non sarebbe risultato difficile prevedere quello che si è poi rivelato essere un errore strategico, sostengono dal sodalizio.
«Era infatti evidente che», aggiunge una nota della Confcommercio, «la città avrebbe avuto necessità di espandersi, e che la direttrice di sviluppo urbano avrebbe portato necessariamente verso l'immediato entroterra. Se le scelte di ieri si sono nei fatti rivelate sicuramente infelici, la nostra associazione, come crediamo tutte le forze sociali e la stessa cittadinanza, auspicano che all'attuale anomalia possa quanto prima porsi opportuno rimedio, non essendo più tollerabile che una struttura con simili caratteristiche continui a sorgere in una zona ormai ampiamente compenetrata nel tessuto urbano. Non possiamo non apprezzare il contributo offerto dalla multinazionale in parola per alcune opere a favore della città, ma l'interesse assolutamente prioritario è e deve essere quello di una corretta strategia di sviluppo. Tanto più che la struttura in questione si trova oggi proprio alle porte di Pescara, di cui costituisce, in un certo qual senso, un “biglietto da visita” per i numerosissimi utenti e turisti che provengono dalla direttrice ovest».
L'invito, allora, è rivolto a tutte le forze politiche per una cooperazione e collaborazione volte al raggiungimento di un obiettivo comune e utile.
Il dibattito è destinato a riaprirsi viste anche le nuove spinte ambientaliste di comitati e associazioni in città e dintorni.

28/05/2008 9.59