Caro gasolio, dal 30 i pescatori tirano i remi in barca

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Caro gasolio, dal 30 i pescatori tirano i remi in barca
ABRUZZO. La marineria abruzzese, così come quella di mezza Europa, attraversa un periodo di nuova crisi a causa del caro gasolio. Marinai in stato di agitazione si sono dati appuntamento ieri alla fiera della pesca di Ancona dove hanno manifestato e contestato l'eurocommissario Joe Borg, per accendere procedure e risorse a tutela delle imprese della pesca. VENERDI’ VERTICE CON L’ASSESSORE REGIONALE
Pescherecci fermi, pescatori in rivolta. Perché con il rincaro del gasolio andare per mare non è più conveniente, anzi diventa una insopportabile spesa.
A fine anno un litro di nafta costava 57 centesimo, oggi si è arrivati a 73.
Quanto influisce sulla vita di ogni proprietario di imbarcazione? Basta fare un calcolo medio: un motopeschereccio da 800 cavalli consuma fino a 1700-1800 litri al giorno e un giorno di pesca viene a costare quasi 300 euro in più.
Una condizione che investe il settore di tutta Europa, dalla Francia alla Spagna e al Belgio.
Proprio dalla Francia arrivano notizie di porti bloccati e messi a soqquadro e in Italia la situazione sta per precipitare.
I pescatori sono sfiniti e hanno deciso di incrociare le braccia.
Anche gli abruzzesi sono allo stremo e l'intero comparto ha indetto il fermo che partirà dal prossimo 30 maggio con lo scopo di richiamare l'attenzione istituzionale sulle problematiche della categoria.
Il consigliere del Comune di Pescara Riccardo Padovano (ex assessore al mare) ha presentato una mozione al Consiglio Comunale di venerdì, per la costituzione di un tavolo tecnico e istituzionale, «che prenda iniziative a sostegno di uno dei settori storici e più importanti della nostra città».
Come è successo in Francia dove il governo ha stanziato 300 milioni di euro di fondi straordinari a favore dei pescatori.
«Il settore ha bisogno dell'attenzione delle istituzioni e di iniziative per poter affrontare le emergenze che si presentano», ha detto ancora Padovano.
Il sindacato Lega Pesca invoca invece una presa di posizione da parte del ministro delle politiche agricole, Zaia, e sottolinea come a fronte di una crisi di portata europea, sia la Commissione europea a dover intervenire per l'adozione, anche da parte degli Stati, delle idonee misure di intervento.
Lega Pesca, Federcoopesca/Copnfcooperative e AGCI Agrital chiedono inoltre anche la rimodulazione dei fondi FEP, prevedendo il raddoppio della percentuale di aiuti per il fermo temporaneo, misure sulla fiscalità, con la conferma dei benefici fiscali e previdenziali la legge 30/98 e l'inserimento dei prodotti ittici nel regime IVA agevolato di prima fascia e aumento del tetto per gli aiuti de minimis da 30.000 a 100.000 euro, come per il settore dell'autotrasporto.

27/05/2008 10.15

VENERDI' VERTICE CON L'ASSESSORE REGIONALE

L'assessore alla Pesca, Marco Verticelli, ha convocato per venerdi prossimo, 30 maggio, i rappresentanti della marineria pescarese per esaminare lo stato di difficoltà che il comparto vive in questo periodo.
L'incontro di venerdi, alle ore 10, nella sede dell'Assessorato, sarà il primo di quelli programmati dall'assessore Verticelli con tutte le marinerie abruzzesi per un confronto su temi generali e specificità locali.
Principale punto all'ordine del giorno nell'incontro di venerdi sarà il problema del caro-gasolio che grava sui bilanci delle imprese di pesca.
Al riguardo l'assessore ha sottolineato che «è evidente che il Governo deve adottare con urgenza misure precise ed efficaci. Tuttavia la Regione intende fare la sua parte e a tal fine stiamo mettendo a punto un pacchetto di proposte sulle quali ci sarà confronto con tutte le marinerie abruzzesi».
A conclusione degli incontri previsti l'assessore Verticelli convocherà la Conferenza regionale della Pesca eventualmente estesa ad altri interlocutori istituzionali, così da allargare il dibattito a tutti i soggetti interessati.

28/05/2008 14.05