Nozze tra gay, L'Aquila come la Spagna di Zapatero

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Farà sicuramente discutere ma L'Aquila sta ormai contando i giorni che mancano al primo matrimonio tra gay a L'Aquila. La cerimonia è fissata per domenica 1° giugno, il luogo stabilito il viale d'ingresso del Castello Cinquecentesco.


L'AQUILA. Farà sicuramente discutere ma L'Aquila sta ormai contando i giorni che mancano al primo matrimonio tra gay a L'Aquila. La cerimonia è fissata per domenica 1° giugno, il luogo stabilito il viale d'ingresso del Castello Cinquecentesco. Si tratta di una grande festa, (che segue quella simile del 14 febbraio scorso a Ponte Milvio a Roma) hanno spiegato i Verdi Abruzzo, Arcigay "Consoli" e Arcilesbica "Amazzoni" che vuole dare uno scossone sul tema sempre aperto dell'istituzione delle coppie di fatto.
La cerimonia avverrà nei pressi della targa che ricorda il latinista Karl Ulrichs considerato uno dei primi intellettuali che si è battuto per i diritti degli omosessuali le cui spoglie riposano nel cimitero dell'Aquila dal 1895.
Per l'evento si è deciso di fare le cose in grande.
Non sarà solo una coppia a dire il fatidico sì, ma ben 3, una delle quali formata dall'aquilana Carla Liberatore, fondatrice di Gaya cronisti senza frontiere e la sua compagna romana. Ma c'è anche chi sostiene che alla fine si potrebbe arrivare ad una trentina di coppie.
Non mancheranno invitati, magari qualche lacrima e curiosi. Qualcuno si aspetta anche contestatori per un rito che alzerà sicuramente un polverone.
La sera, per il tradizionale banchetto di nozze, è prevista una cena al ristorante Cerella di Sassa.
A corredo della grande festa anche gli immancabili confetti: non bianchi come vuole la tradizione ma la nuova linea della casa Pelino (Gay bride: sposa gay), con confetti color lilla.
Il colore è insolito ma la ricetta tipica di ogni buon confetto: mandorle provenienti da San Francisco, notoriamente la patria dei gay, zucchero di canna del Brasile e vaniglia naturale dei Caraibi.
Proprio la creazione di questi confetti due anni fa aveva innescato anche una piccola lite familiare.
Paola Pelino, infatti, senatrice forzista non aveva gradito troppo questa nuova trovata.
Ma il fratello- amministratore delegato aveva gettato acqua sul fuoco: «le opinioni del deputato di Forza Italia sono di natura esclusivamente politica e personale e non coinvolgono la direzione dell'azienda».

26/05/2008 10.09

«NON VOGLIAMO OFFENDERE NESSUNO»

«La manifestazione organizzata da Arcigay Consoli, Arcilesbica Amazzoni, Stargayte e Verdi Abruzzo, non e' e non sara' mai di offesa a nessuno dei cittadini aquilani e ne' tanto meno una mancanza di rispetto a questa citta' che vive sotto mille colori e sotto mille voci soffocate dai tuoni ecclesiastici».
E' quanto hanno commentato gli stessi organizzatori ribattendo all'arcivescovo Molinari che ha detto di non gradire l'evento nella “sua” città.
«Molinari si ricordi sempre», ha continuato il comitato organizzatore, «che 'l'amore con l'amor si paga. L'Aquila e' la citta' di tutti e non una sua proprieta'»
26/05/2008 15.44