Emergenza personale: lunedì i primari di Chieti incontrano Ricci

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Si farà a mezzogiorno di lunedì prossimo l'incontro chiesto al Sindaco di Chieti dai Primari del SS. Annunziata. La situazione appare molto grave e si chiedono interventi immediati prima dell’arrivo dell’estate e della prevista limitazione dei servizi sanitari.
I direttori delle Unità operative del Policlinico di Chieti hanno chiesto nei giorni scorsi un incontro al sindaco di Chieti, Francesco Ricci, per esprimere il proprio «disagio alla luce della situazione determinatasi nell'Ospedale teatino», dove sono previste ulteriori restrizioni del numero di posti letto e delle attività cliniche, malgrado il percorso virtuoso intrapreso.
All'incontro è stata sollecitata la partecipazione anche di rappresentanti della V Commissione Sanità del Consiglio regionale nonché della Giunta regionale.

Il documento è stato sottoscritto da: prof. Paolo Innocenti (Chirurgia generale e laparoscopica - Patologia chirurgica), prof. Nicola Picardi (Divisione clinica di Chirurgia generale), dott. Paolo Pompa (Divisione di Urologia), prof. Gabriele Di Giammarco (U.O. Cardiochirurgica), prof. Francesco Spigonardo (Chirurgia vascolare), prof. Rocco Sacco (Clinica Chirurgica - Chirurgia toracica), prof. Antonello Tulli (Clinica Dermatologica), prof. Giuseppe Abate (Clinica Geriatrica), prof. Fabio Capani (Clinica Medica), prof. Domenico Gambi (Clinica Neurologica), prof. Leonardo Mastropasqua (Clinica Oftalmologica), prof. Claudio Alberto Orso (Clinica Ortopedica e traumatologica), prof. Adelchi Croce (Otorinolaringoiatria), prof. Fernando De Benedetto (Pneumologia), prof. Andrea Mezzetti (Semeiotica Medica), prof. Giampiero Ausilii Cefaro (Radioterapia oncologica e Medicina nucleare), dott. Amedeo Budassi (Pronto soccorso).

E dal sindaco Ricci è arrivata pronta la risposta.
«Li ascolterò con attenzione – ha spiegato Francesco Ricci, che è anche medico dell'Ospedale – e valuteremo insieme la situazione. Conosco già i problemi della carenza del personale e tutto il quadro complessivo. Vediamo se usciranno delle proposte. Io, come sindaco e come componente del Comitato degli amministratori locali dei Comuni compresi nel territorio Asl, sono interessato alla valorizzazione dell'Ospedale e non al suo ridimensionamento».
Come noto, da tempo sia i vertici amministrativi della Asl che i sindacati sono in fibrillazione per la carenza del personale, dovuta sia al piano di rientro dai debiti, sia alla criticata perdita di circa mille posti in pianta organica avvenuta sotto la gestione Conga.
Questa gestione disinvolta del personale ha portato alla nascita del fenomeno precari, soprattutto a Chieti e Pescara.
Ed ora la Giunta regionale, dopo l'enunciazione di principio sulla necessità di abolire il precariato, è alle prese con i vincoli del piano di rientro dai debiti per dar corso alla stabilizzazione dei precari (infermieri e medici). Ma lunedì se me saprà di più.
A causa della carenza del personale infermieristico (posti vacanti e assenze per maternità, aspettativa, lunghe malattie), stimabile in 50 unità, è stato programmato l'accorpamento delle seguenti strutture complesse già attive presso il presidio ospedaliero di Chieti, per una riduzione complessiva di circa 80 posti letto:
1 giugno – 31 agosto:
- chiusura di una U.O. Chirurgica con utilizzo di posti letto per attività programmate delle altre U.O.;
- U.O. di degenza di Dermatologia e Radioterapia: i pazienti che necessitano di ricovero saranno accolti nelle Medicine o nelle Chirurgie
- Accorpamento di Chirurgia Vascolare e Cardiochirurgia

16 giugno-31 agosto: accorpamento U.O. Neurologia e U.O. Pneumologia
1 luglio-31 agosto: chiusura alternata attività di degenza di Urologia
21 luglio 10 agosto: chiusura Geriatria e Lungodegenza

s. c. 24/05/2008 9.17