Chiusura Coin: 18 dipendenti licenziati, Confesercenti accusa ipermercati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Chiusura Coin: 18 dipendenti licenziati, Confesercenti accusa ipermercati
PESCARA. La Sercom, societa' di Latina proprietaria del marchio Coin, ha annunciato per il 30 giugno la chiusura del punto vendita di corso Vittorio Emanuele e il conseguente licenziamento dei diciotto dipendenti.
E' ormai da qualche giorno, infatti, che il negozio sta effettuando una svendita totale di tutti i prodotti. Allarmata Confesercenti che dietro questo ennesimo abbandono vede la responsabilità dei numerosi centri commerciali presenti nella provincia.
«La chiusura di Coin», scrive l'associazione di categoria in una nota, «è la prova che i nostri allarmi non erano campati in aria. Se un marchio nazionale dalle spalle larghe decide di andare via dal centro, vuol dire che il cuore commerciale di Pescara non è più attrattivo, perde clienti e soprattutto non si vede alcuna possibilità di miglioramento. Purtroppo si va avverando quello che diciamo da anni».
«La nostra città è circondata da centri commerciali che filtrano la clientela diretta al centro», continua Confesercenti, «e a questo si aggiunge la presenza di nuovi mercati che praticano concorrenza sleale e il preoccupante lievitare dei prezzi delle materie prime e della benzina, che spinge le famiglie a contrarre i consumi a discapito della qualità».
L'associazione ha così chiesto al Comune di Pescara «di farsi portavoce del disagio dell'economia della città: se cedono le grandi catene nazionali, sostiene Confesercenti, «è immaginabile lo stato di salute del piccolo e del medio commercio, ormai soffocato da una concentrazione di centri commerciali che ha l'odore della pura speculazione edilizia e finanziaria, e messo in pericolo da abusivismo, contraffazione e ora anche dalla sciagurata imminente apertura dell'outlet di Città Sant'Angelo».
L'associazione vuole «in tempi rapidi» un piano per uscire «dall'emergenza».

19/05/2008 11.41