Torna in libertà il chirurgo Marco Basile

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA.Torna in libertà Marco Basile, il medico di Chirurgia 1 dell'Ospedale Civile di Pescara, arrestato il 5 aprile scorso per soppressione di atto pubblico, falso ideologico in atto pubblico e omicidio
colposo.
Lo ha deciso il gip del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis, su richiesta dello stesso Pm, Gennaro Varone, che nei giorni scorsi ha presentato istanza di scarcerazione.
Basile era agli arresti domiciliari dallo scorso 5 aprile. I fatti contestati riguardano la morte di una donna di 74 anni, Costanza Vieste, avvenuta nel gennaio 2007 nell'Ospedale Civile di Pescara dopo tre interventi chirurgici e la misteriosa asportazione del rene sinistro.
Per far luce sulla vicenda si è svolto oggi nel Tribunale di Pescara l'incidente probatorio nel
corso del quale sono stati nominati dei periti. Si è stabilito che dal 29 maggio prenderanno il via, presso l'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Bologna, le operazioni peritali.
Dopo il 29 sarà riesumata la salma della donna e si procederà dunque ad effettuare l'esame del Dna per verificare se il rene trovato in ospedale in un barattolo di formalina nove mesi dopo il decesso appartenga alla donna.
Sulla vicenda si è anche alzato un polverone legato all'effetto mediatico della notizia.
L'Ordine dei medici ha sempre difeso a spada tratta il medico ritenendo «assurde» alcune delle motivazioni della procura.
La difesa di Basile si dice tuttavia «tranquilla» e sicura che i «veri errori emergeranno» pur mantenendo inalterata la «fiducia per la procura e gli inquirenti».
Nella inchiesta è indagato anche un altro medico: Franco Ciarelli.

14/05/2008 16.19