Unione degli Universitari: «vogliamo una città a misura di studente»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. L’Unione degli Universitari in questi giorni ha distribuito ai cittadini una lettera aperta per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’annosa questione della “notte” aquilana.


Giorni fa, infatti, gli studenti sono stati invitati dall'amministrazione comunale a partecipare ad un confronto in cui ci è stato sottoposto un regolamento sugli orari di chiusura dei locali ed una proposta di potenziamento delle forze dell'ordine durante le ore notturne.
«Siamo rimasti veramente allibiti dall'oggetto della discussione e dalle modalità dell'incontro», racconta Elvezio Zunica, rappresentante dell'Unione degli Universitari, «infatti crediamo che non sia nostro compito stabilire a quale ora un locale debba o non debba chiudere, ma pensiamo che l'Udu, Sindacato Studentesco, debba discutere con l'amministrazione di politiche di integrazione per gli studenti universitari, questione mai affrontata, nonostante le nostre ripetute richieste di un tavolo di confronto permanente fatte al sindaco della città».
La contestazione all'incontro dei giorni scorsi deriva, spiega ancora Zunica, «non da una logica di rifiuto da parte degli studenti verso le regole, ma perché crediamo che le problematiche sollevate negli ultimi giorni debbano essere superate con politiche di integrazione di lungo e medio termine».
«Se L'Aquila oggi vive questi problemi», continua il rappresentante degli studenti, «è perché non si è mai pensata “città universitaria” e non si è mai preparata a ricevere il massiccio arrivo di studenti universitari in città».
Gli studenti oggi sono convinti che l'Ateneo sia «un'importantissima risorsa culturale ed economica della Città» e vorrebbero essere maggiormente ascoltati anche dall'amministrazione cittadina. «Le politiche da noi proposte per gli studenti possono migliorare notevolmente la vivibilità della città e la qualità dei servizi per tutti i cittadini. Ad esempio la nostra richiesta di potenziamento del trasporto pubblico cittadino e dell'abbassamento di prezzi sarebbe un vantaggio per la città tutta».
Tra le altre proposte dell'Udu ci sono anche un effetto calmierare sul mercato degli affitti e la legalizzazione dei contratti, l'aumento del numero delle corse verso i poli universitari di Coppito e Roio, sconti per anziani e studenti medi ed universitari, introdurre corse serali e notturne verso le periferie, favorire l'accesso ai servizi culturali (cinema, teatri, biblioteche).
13/05/2008 11.00