Aspettando il Giro d’Italia, tra lavori e ricordi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Si è tenuta questa mattina presso la sede della presidenza della Provincia dell’Aquila una conferenza stampa per la presentazione delle prossime tappe, del 91° Giro d’Italia, che toccheranno i comuni di Pescocostanzo e Rivisondoli e attraverseranno Alfedena, Ateleta, Barrea, Castel di Sangro, Opi, Roccaraso, Villetta Barrea.
La Provincia per l'occasione ha effettuato lavori di straordinaria manutenzione sui piani viabili che verranno attraversati dalla carovana del giro.
L'impegno finanziario è stato di € 400.000,00 per il rifacimento del manto stradale e l'apposizione della segnaletica orizzontale.
L'assessorato alla viabilità ha concentrato i suoi sforzi sulle seguenti arterie: S.P. 84, SR 84,S.P. 55, S.P. 56, S.P.121, S.R. 83, S.R. 509.
La presidente Pezzopane ha voluto rimarcare in conferenza stampa come si avverta la mancanza in questa tappa di una figura storica per l'Abruzzo e non solo: Vito Taccone, scomparso l'anno scorso, che tanto ha dato in passato non solo all'organizzazione di eventi come questo, ma al ciclismo in generale.
I sindaci dei comuni toccati dalla tappa hanno posto l'accento sull'aspetto mediatico e promozionale, oltre che sportivo che la tappa rappresenta per i territori ed hanno auspicato due belle giornate di primavera per il 16 e 17 maggio, affinché il mondo, con l'aiuto del giro e della meterologia, veda i nostri paesaggi e declivi splendere in tutta la loro attrattiva che può senz'altro competere col turismo di alto livello.
Cipriani in particolare, ha ricordato una curiosa coincidenza di date: il 16 maggio del 1953, Fausto Coppi vinse tappa e maglia proprio a Roccaraso. Copie dei giornali dell'epoca che titolavano “Coppi campione a Roccaraso” saranno distribuite per ricordare questo particolare.
Il percorso, come illustrato da Virginio Rapone del comitato organizzatore, è da pedale durissimo. Alcune salite impervie non mancheranno di sortire una grossa scrematura fra i 197 ciclisti in gara partiti da Palermo. La carovana dovrà affrontare la famigerata salita del Macerone, dove Magni, smise di correre. Si racconta che lo storico ciclista, alle prese con la ripidità, scese dalla bici, disegnò una croce sulla strada sterrata e abbandonò il Giro.
Le altre difficoltà saranno oltre alla salita dell'arrivo, quella del Rio Nero ed una inedita pendenza che, per 9 km di 10-12% di pendenza, si estende da Ateleta a Pietranseri, sconosciuta perfino a Danilo Di Luca.
Ed è proprio per il campione Abruzzese che Alessandra D'Ettore fa tifo, secondo la ciclista, il percorso è congeniale alle capacità di Danilo, a cui fa auguri rosa.

12/05/2008 15.59