Discarica consortile Cerratina, denunciate due persone

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Discarica consortile Cerratina, denunciate due persone
LANCIANO. La Forestale di Lanciano ha denunciato alla Procura C. M., 64 anni di Lanciano, e F.N., 55 anni di Palombaro, in qualità, rispettivamente, di amministratore delegato e responsabile tecnico della società di gestione della discarica consortile in "Contrada Cerratina" di Lanciano.
I due sono ritenuti responsabili di diversi reati ambientali connessi alla gestione del sito.
Le indagini erano partite all'inizio di febbraio da un esposto di un agricoltore del posto che non riusciva più a coltivare i suoi terreni per la presenza di miasmi maleodoranti.
I due avevano realizzato nel corso dei mesi, in area soggetta ai vincoli paesistico e industriale di espansione, quattro enormi cumuli di materiali terrosi, stimabili complessivamente in circa 162.000 metri cubi. Tutto questo, però, era stato realizzato «in assenza del prescritto permesso di costruire e dei relativi nulla osta sui vincoli».



 Inoltre avevano depositato i rifiuti su terreni esterni alla discarica e, infine, gli si è contestata la gestione illecita di rifiuti, concretizzatasi nel loro riutilizzo come materiale per la copertura giornaliera di quelli smaltiti nella discarica, «in assenza di progetto conforme ai requisiti del Decreto Ambientale del 2006, recentemente modificato».
È stata accertata, inoltre, la natura illecita di altri due grossi cumuli di terre e rocce da scavo, stimabili in circa 264.000 metri cubi, in quanto costituiti in assenza della prescritta concessione edilizia e dei relativi nulla osta sui vincoli presenti ma, essendo il loro accumulo avvenuto dal luglio 1999 al maggio 2001, il reato è risultato prescritto.
Tutti i materiali depositati, terre e rocce da scavo, stoccati ed utilizzati dalla ditta indagata, hanno avuto origine dai lavori, effettuati a più riprese, di realizzazione della discarica consortile.
Nel corso delle indagini sono stati eseguiti rilievi satellitari e fotografici: la stima dei quantitativi di materiale depositato, la cui volumetria totale è risultata pari a circa 427.000 metri cubi, con altezze medie dell'ordine dei 24 metri dal piano di campagna, ha confermato che si tratta di opere a notevole impatto urbanistico ed ambientale.
Il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato ha spiegato che ci si è trovati davanti ad una «gestione approssimativa della discarica consortile di Cerratina, che rischia di diventare un problema grave come quello della vicina discarica dismessa di Contrada Serre».
Le indagini sono ancora da definire mediante l'intervento del personale dell'Agenzia Regionale Tutela Ambiente – ARTA di Chieti e della Regione Abruzzo, Settore Rifiuti, organi appositamente informati, al fine di campionare i materiali presenti sul posto.

06/05/2008 9.53