Sulmona. Progetto città pulita, in arrivo i detenuti-spazzini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. In attesa del vertice di partito di oggi che dovrà chiarire i criteri per designare la prossima giunta di Palazzo San Francesco, Fabio Federico ha messo già mano al suo taccuino di progetti con una proposta tra solidarietà ed utilità sociale.
Per la verità, l'idea era nei pensieri di Federico in tempi non sospetti e, con la nomina a primo cittadino, avrà la possibilità di avere ora una corsia preferenziale di attenzione.
Si tratta dell'opportunità di coinvolgere i detenuti del carcere di via Lamaccio come volontari per rendere più pulita la città, attivandoli direttamente nelle attività di spezzamento e raccolta rifiuti. «Insieme al direttore Sergio Romice- ha spiegato Federico- stiamo pensando, nel rispetto delle norme vigenti, di coinvolgere i detenuti del carcere in permesso premio , a titolo di volontariato, a tenere più pulita la città. Magari, cominciando dal Parco Fluviale».
Una collaborazione a doppio filo tra Casa circondariale di Sulmona, di cui Federico è da anni direttore sanitario, e Comune, che dovrà comunque avere prima l'avvallo del Ministero della Difesa, con la sigla di un protocollo d'intesa tra tutti i soggetti interessati. Progetto, dunque, che avrà il suo iter burocratico da fare, prima di partire concretamente.
E pensando ai problemi di igiene e pulizia urbane, unendoci pure le già note carenze di personale nel servizio nettezza urbana, forse bisognerà pensare a soluzioni più tempestive per restituire agli occhi dei cittadini e dei turisti un'immagine più decorosa della città.

05/05/2008 13.05