Asse attrezzato. La rampa chiusa «a tempo indeterminato»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Asse attrezzato. La rampa chiusa «a tempo indeterminato»
PESCARA. La decisione è ormai definitiva e arriva dall'Anas l'ordinanza che proroga «a tempo indeterminato» la chiusura della rampa dell'asse attrezzato in uscita su piazza Italia.
Nessuna data di scadenza, quindi, e una certezza che si avvicina: il provvedimento bocciato dal referendum popolare degli scorsi mesi resterà in piedi.
La notizia arriva a elezioni comunali concluse dopo che alcuni residenti della zona avevano cominciato a credere che il D'Alfonso bis, almeno su quella questione, avrebbe segnato un cambiamento di rotta.
«Le prime parole del neo-eletto sindaco», commenta adesso il coordinamento delle associazioni che si erano fatte promotrici del referendum sul piano traffico, «ci avevano fatto ben sperare su un suo ravvedimento democratico ma l'annunciata chiusura "definitiva" della rampa dell'asse attrezzato ci illumina sulle reali intenzioni del sindaco, troppo uguale alla precedente amministrazione».
Il coordinamento snocciola un po' di numeri e sottolinea: «un sindaco eletto con qualche decina di voti in piu' del 50% degli elettori, decide definitivamente di prendere in giro il 65,7% dei votanti al referendum».
E per il provvedimento i cittadini intravedono un solo responsabile: «dare le colpe all'Anas, come si tenta di fare, ci sembra un comportamento scorretto perche' la richiesta di chiusura e' solo esclusivamente del Comune e l'Anas è chiamata solo a ratificarla».
Il coordinamento cittadino chiede inoltre di conoscere i dati, «che avrebbero dovuto essere forniti fin dall'inizio della sperimentazione, perche' ogni pescarese sa benissimo che il traffico non e' migliorato e l'inquinamento e' arrivato anche dove non c'era (piazza Grue e via Sacco)».

05/05/2008 11.48