Nostradamus vive a Chieti e indovina 11 vincitori su 15 di un concorso

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. La prossima volta andrà utilizzato per la combinazione del Superenalotto. Parliamo del Nostradamus teatino che ha indovinato 11 nomi su 15. Non ha vinto nulla, anzi. Anche perché non è affatto un gioco ma un concorso pubblico dell’Università D’Annunzio. Ma non si tratta della classica previsione-postuma ma di vera e propria “preveggenza”…
Stiamo parlando della selezione per progressione verticale nel corso-concorso del personale tecnico-amministrativo dell'Università d'Annunzio di Chieti-Pescara, per la copertura di 16 posti di categoria D, le cui graduatorie sono pubbliche e rintracciabili sul sito dell'Ateneo, oltre che presso l'Albo pretorio.
Chissà magari era una previsione semplice sta di fatto che il Nostradamus d'Abruzzo non usa centurie nè artifizi linguistici complicati ma solo colori…
Ha azzeccato 11 vincitori di concorso su 15 (i concorrenti erano 71) ed ha centrato un nome secco come primo assoluto in un altro concorso, con 25 partecipanti.
E poi vincere al Superenalotto fa guadagnare, mentre scrivere di questo concorso chiacchierato della d'Annunzio porta solo noie per chi racconta di queste incredibili previsioni anonime e nessun guadagno a chi – sei mesi fa - si è dilettato a indovinare i vincitori.
Ma la notizia – si fa per dire – è un'altra.
I vincitori di questo concorso erano stati indicati in una lettera anonima dello scorso settembre, subito dopo la prima selezione dei candidati.
In una pagina formato excel, su tre colonne, erano stati indicati gli elenchi dei concorrenti per titoli, per risultato della prima prova e per primo punteggio provvisorio.
Questi nomi erano stati evidenziati in giallo ed in grigio: i gialli erano i probabili vincitori, i grigi appartenevano ad un'area definita di “influenza dirigenziale” (raccomandati?).
I bianchi invece non avevano nessun santo in paradiso.
Incrociando questi elenchi di settembre scorso con quelli dei vincitori pubblicati oggi su internet, in un concorso appare che sui 15 che hanno superato la prova, 8 (gialli) erano già i probabili vincitori, 3 (grigi) erano di “influenza dirigenziale” e 4 erano invece bianchi, cioè senza classificazioni preventive.
Nell'altro concorso uno solo era il giallo del probabile vincitore e questo ha vinto superando i 3 grigi.
Si dirà: coincidenze.
E poi, come direbbe qualche magistrato, dov'è il reato?
E perché – diciamo noi - ci dovrebbe essere il reato?
La commissione esaminatrice (presidente Prof. Michele Rea) ha operato nel rispetto assoluto della legge, il direttore generale Marco Napoleone (ma non era in pensione?) si è pure lamentato della graduatoria dei vincitori nella riunione con la Rsu aziendale. I sindacati, invece, non sollevano (da tempo) nessuna contestazione, le promozioni, infatti, vanno a sanare situazioni pregresse di persone che ricoprivano ruoli senza averne titolo.
Dunque, nessun problema di sorta anche perché probabilmente andrà bene a tutti.
Non resta che fare i complimenti all'anonimo indovino.

Sebastiano Calella 03/05/2008 10.13