Filobus. La farsa è vera, la tempistica falsa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Bisognerà aspettarsi una nuova visita delle Iene, quelle poco "ridens": e saranno dolori. Ancora. E Chieti e l'Abruzzo saranno costretti ad una nuova figuraccia. Non ci voleva molto ma l'amministrazione comunale di Chieti sembra ignorare il principio sempre valido: "le bugie hanno le gambe corte".

CHIETI. Bisognerà aspettarsi una nuova visita delle Iene, quelle poco "ridens": e saranno dolori. Ancora. E Chieti e l'Abruzzo saranno costretti ad una nuova figuraccia. Non ci voleva molto ma l'amministrazione comunale di Chieti sembra ignorare il principio sempre valido: "le bugie hanno le gambe corte".


Infatti non hanno avuto il tempo di fuggire lontano e non avranno la possibilità di salire sul filobus. Perchè il filobus non partirà il primo maggio e forse nemmeno a giugno.
Oggi l'assessore Febo ha ribadito però che l'elettrificazione partirà il 5 maggio. Nota bene: "elettrificazione" non significa filobus.
Ma una vicenda così grottesca è stata possibile alimentarla solo grazie agli occhi chiusi di chi doveva controllare.

LE COSE CHE NON VANNO

Le cose non fatte, mancanti, che ancora non vanno sono talmente tante che solo un plurimiracolo potrebbe salvare il sindaco Ricci (che nei giorni scorsi si è autopromosso) e la sua giunta.
A cominciare dagli autobus nuovi… ma vecchi.
Nuovi perché parcheggiati "nuovi" nel lontano 1985 e diventati vecchi perché esposti alle intemperie per anni.
Parrebbe però che un collaudo sarebbe stato fatto e sarebbe stato anche superato.
Già un miracolo…
Ma non sarà semplice girare la chiave e partire.
I mezzi non hanno batterie di accumulo per cui si possono muovere solo dove c'è la rete (cosa molto limitante e forse conditio sine qua non). Molte zone della città infatti non sono ancora servite. Che si fa?
I mezzi non hanno ingressi ribassati, non hanno attrezzature per l'abbattimento delle barriere architettoniche: in una parola potrebbero essere non più a norma…
Siamo sicuri davvero che possono essere ancora utili?
Certo non hanno l'aria condizionata ma questo al momento pare un dettaglio assolutamente da trascurare.
La rete (elettrica) insomma non è completata, le "stazioni di accumulo" non sarebbero ancora operative, gli autisti devono ancora fare gli esami di guida specifici per la filovia (non basta l'abilitazione alla guida degli autobus), occorrono ore e ore di formazione…
Come si fa?
La linea deve essere collaudata (e non si può collaudare se prima non è completata e non sono attive le centrali elettriche).
Manca un nulla osta dell'Ustif che sembra essere il documento "regina" indispensabile per evitare la figuraccia.
Ci sono davvero le condizioni per rilasciarlo?
Tutte "magagne" che gli enti coinvolti conoscono molto bene ma chissà perché nessuno dice.
Mentre si assiste ad una scansione di date giorno per giorno…
Insomma il problema è tecnico e purtroppo sindaco e giunta dovranno farsene una ragione.
Purtroppo gli sforzi degli operai stranieri che stanno lavorando anche di notte da quando se ne sono andate le Iene non serviranno.
Il concetto chiave è dunque: «tempi tecnici».
La burocrazia, si sa, ha i suoi tempi, lo ripetono sempre i politici, per una volta loro stessi ne rimarranno vittima.
Magari a miracolo avvenuto qualche filobus riuscirà pure a circolare ma pensare di vedervi dei passeggeri a bordo è al momento pura fantascienza.
Un brutto garbuglio figlio dello stress da esposizione (mediatica).
E in queste condizioni l'opposizione ha vita fin troppo facile.
«L'enfasi "collodiana" dell'assessore ai Lavori Pubblici di Chieti, a noi comuni mortali è ben nota», ricorda oggi Mario Colantonio (An), «la trasmissione "le Iene" ha solo reso "planetaria" una delle tante situazioni di Chieti e soprattutto ha evidenziato l'ennesima "promessa di Pappagone" della giunta Ricci ai cittadini di Chieti».
E lunedì 5 maggio, scade anche un'altra promessa ai cittadini: la fine dei lavori in viale Europa.
«I lavori di viale Europa, il cui termine programmato era il 24 gennaio», ricorda Colantonio, «non finiranno sicuramente il 5 maggio e neanchè il 5 giugno, questo per puntualizzare l'ennesima mancata promessa dell'assessore Febo. La cosa più grave è che per effetto dei lavori in viale Europa, è stata soppressa la linea 2 , senza alcuna negoziazione da parte dell'amministrazione con la ditta di trasporto urbano finalizzata alla ricerca di un percorso alternativo. Per tali motivi, numerosi cittadini anziani e con difficoltà fisiche ,a partire dal Borgo Marfisi, sono relegati in casa senza poter usufruire del trasporto pubblico».
«E meno male», ha aggiunto Colantonio, «che il sindaco Ricci ha dichiarato "ho messo il turbo alla giunta", speriamo per farla partire definitivamente da Chieti e liberare finalmente la città da questa lenta ed irreversibile agonia».

30/04/2008 16.44