Minaccia con la pistola moglie e figli. Polizia sventa una tragedia familiare

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CASTELNUOVO AL VOMANO (TE). Ha minacciato di morte con una pistola la moglie e i due figli. Poi i tre sono riusciti a scappare, lui li ha inseguiti senza riuscirci e si è dileguato. La polizia lo ha preso poco dopo nei pressi della sua casa. Si era nascosto in auto e probabilmente stava aspettando il rientro dei familiari per compiere una strage.
La tragedia è stata sventata ieri sera, poco dopo le 22 a Castelnuovo al Vomano. I rapporti in famiglia pare fossero deteriorati da tempo.
Tra i due coniugi i litigi erano sempre più frequenti. Poi il gesto di ieri, la pistola puntata contro la moglie e i due figli: l'ultimo gesto folle di un uomo che in casa possedeva un vero e proprio arsenale con oltre 900 munizioni e armi detenute illegalmente.
Gabriele Di Battista, questo il nome dell'uomo, 60 anni, secondo gli inquirenti era sul punto di compiere una vera e propria strage e se i suoi familiari non fossero riusciti a scappare, lui avrebbe sparato sul serio.
Le grida e le minacce hanno allertato i residenti della zona che hanno avvertito subito la polizia. Poi la fuga della moglie e dei figli per mettersi in salvo e poco dopo anche lui si è dileguato.
Gli agenti hanno ascoltato il racconto di alcuni testimoni e hanno cercato di ricostruire la dinamica di tutta la vicenda.
Grazie ai dettagli forniti dai residenti della zona si sono messi alla ricerca dell'uomo e della sua auto e hanno sperato che non fosse riuscito a raggiungere i suoi familiari.
Anche per questo gli agenti hanno contattato telefonicamente la moglie, consigliandole di non fare assolutamente rientro presso la propria abitazione ma di dirigersi a Roseto degli Abruzzi, in una zona concordata e sicura.

L'AUTO PARCHEGGIATA FUORI CASA

I poliziotti, invece, sono andati verso la casa di Di Battista e proprio lì hanno trovato l'auto dell'uomo, parcheggiata a circa 100 metri da una rimessa per gli attrezzi.
Muovendosi con cautela gli agenti hanno intravisto l'uomo sdraiato sul sedile del guidatore, teneva entrambe le mani nelle tasche del giubbotto.
Insospettiti dallo strano atteggiamento gli hanno ordinato di scendere dalla macchina.
Lui è rimasto immobile. L'invito è stato ripetuto più volte e solo dopo qualche minuto l'uomo è sceso con le mani alzate.
All'improvviso, con un gesto deciso e repentino, ha infilato la mano destra nella tasca del giubbotto per riafferrare la pistola. Ma i carabinieri sono riusciti a bloccare l'uomo e lo hanno immobilizzato.
Proprio in quel momento i poliziotti hanno avuto la certezza che l'uomo era pronto a sparare: all'interno della tasca c'era realmente una pistola, carica e con il colpo in canna, cosa che gli avrebbe consentito di sparare con la massima velocità contro di loro.
L'uomo è stato ammanettato e portato in questura mentre altri agenti hanno proceduto alla perquisizione della casa e del laboratorio di falegnameria dove l'uomo lavorava.

ARMI E 900 MUNIZIONI

Sono stati così trovati una pistola lanciarazzi, una carabina, due fucili, un'altra pistola e 900 munizioni di vario tipo per pistola e fucili. Tutto il materiale era detenuto illegalmente ad eccezione della carabina ad aria compressa e una delle due pistole è risultata rubata ad Ancona alcuni anni fa.
L'uomo, è stato così tratto in arresto per violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata dall'uso delle armi, porto illegale di arma comune da sparo, detenzione illegale di armi clandestine e munizionamenti di vario genere.
E' evidente come il tempestivo intervento della polizia è riuscito a scongiurare una tragedia familiare “annunciata”: è infatti presumibile che l'uomo si fosse appostato all'interna della rimessa, sdraiato nel veicolo, proprio per attendere il rientro della moglie e dei due figli che avrebbero dovuto necessariamente percorrere un tratto di strada davanti al suo veicolo, per poi dare sfogo agli istinti peggiori, dimostrato dal colpo in canna che consente, come noto, solo premendo il grilletto, di esplodere colpi a ripetizione.


30/04/2008 12.12