Raccolta differenziata: lievi progressi nel pescarese e nel chietino

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1073

ABRUZZO. La quota di raccolta differenziata aumenta a Pescara (+4%) e scende a Chieti (-0,4%). Bravi i piccoli centri, Atessa la peggiore (2,8%), in picchiata Collecorvino (-42%). Ecco i dati dei due Osservatori provinciali
Pescara, Rosciano, Civitaquana e Lettomanoppello sono i Comuni che l'anno scorso hanno registrato il maggior aumento di raccolta differenziata nel Pescarese.
Lo rivelano i dati raccolti dall'Osservatorio rifiuti della Provincia di Pescara, struttura di supporto dell'assessorato alla Qualità della vita e dell'ambiente, che sotto la supervisione della responsabile Simona Mantenuto ha rielaborato le cifre delle schede di rilevamento pervenute dalle 46 amministrazioni comunali del comprensorio.
A Pescara la differenziata è passata dall'8,82% del 2006 al 12,29% nel 2007; a Rosciano dal 30,06% al 60,06%; a Lettomanoppello la percentuale è salita dal 13,87% al 29,63%; a Civitaquana dall'8,34% al 46,18%.
Una buona performance nella diversificazione del pattume l'ha realizzata anche il piccolo borgo di Salle, dove la quota è passata in un anno dall'1,29% al 16,60%.
Sono 8, in ogni caso, i centri dove è stata superata la soglia-obiettivo del 35% fissata dal decreto Ronchi del '97: oltre a Civitaquana e Rosciano, Brittoli (37,51%), Cepagatti (43,58%), Corvara (38,37%), Manoppello (42,72%), Nocciano (50,58%) e Tocco da Casauria (60,05%).
Complessivamente, rispetto al 2006, la percentuale di raccolta differenziata a livello provinciale è leggermente aumentata, passando dal 15,28% al 15,95%.
«Facciamo i complimenti ai Comuni "virtuosi" – ha commentato Sante Di Paolo, assessore provinciale all'Ambiente – sperando che anche gli altri si diano da fare per migliorare il servizio». Nei prossimi giorni la giunta approverà una delibera che destina ai Comuni del Pescarese tra 5mila e 20mila abitanti 120mila euro proprio per incentivare la differenziata.
«Ci stiamo concentrando sui centri più grandi – ha precisato Di Paolo – perché ai piccoli abbiamo già dato contributi a questo scopo».
I fondi erogati saranno utili anche a paesi in difficoltà sul fronte rifiuti come Collecorvino, dove tra il 2006 e il 2007 la differenziata è scesa vertiginosamente dal 48,99% al 6,69% per l'aggravio delle spese di trasporto dovuto alla chiusura temporanea per adeguamento tecnico dell'impianto Cirsu di Notaresco: «l'aumento dei costi che avrebbe comportato conferire il pattume a Cupello, nel Chietino, ha spinto l'amministrazione a sospendere la raccolta della frazione organica dal primo gennaio 2007»

NELLA PROVINCIA DI CHIETI

E' Fara S. Martino il comune in provincia di Chieti in cui si ricicla di piu' con l'84,4%. Segue Orsogna col 60,05% e Cupello col 52,7%. Tra i comuni maggiori,
l'unico a ottenere buoni risultati e' stato San Giovanni Teatino con il 48,7% mentre il comune nel quale si ricicla di meno e' Atessa con il 2,8%.
Nel complesso, la percentuale di raccolta differenziata in provincia di Chieti e' cresciuta
rispetto al 2006 passando dal 17,4% al 18,9. Fara S.Martino e' anche il comuni in cui si producono piu' rifiuti. La principale raccolta differenziata e' quella dell'organico: oltre 11.000 tonnellate di avanzi di cibo sono state portate all'impianto di compostaggio del Civeta a Cupello.
Questo tipo di raccolta si effettua in 27 comuni. Al secondo posto la raccolta di carta e cartone in 101 comuni per un totale di 10.800 tonnellate. Al terzo posto il vetro in 102 comuni pari a 5.700 tonnellate. A livello di ambiti e' in quello del consorzio di Lanciano che raggruppa 53 comuni per 158.829 abitanti, che si ricicla di piu'.
Segue il consorzio del Chietino (20 comuni per 80.745 abitanti) con il 20,7%, quello del Civeta (30 comuni per 99.914 abitanti) con il 14,4.
A Chieti, per esempio, si e' registrato in lieve calo della raccolta differenziata rispetto al 2006 passando da una percentuale del 13.8 al 13,4%.

30/04/2008 9.09