Confcommercio: «un calmiere dei prezzi per l'energia elettrica»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Dopo l'iniziativa promossa dall'assessorato al Commercio del Comune di Montesilvano, relativa alla possibilità di individuare un "paniere" di prodotti da offrire a prezzi ridotti la Confcommercio ha fatto sapere che al momento non aderirà al protocollo d'intesa.

L' associazione, infatti, in una nota del 25 febbraio aveva infatti richiesto al Comune di Montesilvano un'occasione nella quale affrontare la questione in un ambito «più allargato», «compiendo un'analisi a 360° sulla preoccupante situazione economica in cui versa oggi il comparto commerciale al dettaglio».
«L'intenzione», spiega ancora una volta l'associazione di categoria, «era quella di discutere congiuntamente la possibilità di individuare, in cambio dell'impegno richiesto agli operatori, quali misure "compensative" l'Amministrazione di Montesilvano avrebbe potuto adottare, soprattutto in termini di riduzione delle imposte comunali».
E la Confcommercio fa riferimento all' Ici, al canone occupazione suolo pubblico, alla tassa smaltimento rifiuti, o ancora all' imposta su Pubblicità e Insegne, Addizionale Irpef.
«In considerazione del mancato riscontro alla propria richiesta», fa sapere l'associazione, «e fino a quando non verranno definiti reali interventi di sostegno agli operatori, la Confcommercio non ha ritenuto al momento opportuno aderire al suddetto Protocollo d'Intesa».
E sempre in tale ambito, l'Associazione ha lanciato anche una ulteriore proposta: «perché, nello stesso spirito alla base della iniziativa in oggetto, il Comune di Montesilvano non si fa promotore di un ulteriore paniere di prezzi calmierati, invitando ad un tavolo di discussione i rappresentanti delle aziende fornitrici di energia elettrica, gas, acqua, ecc. al fine di livellare verso il basso i relativi costi, i cui continui aumenti si riflettono in maniera pressante sui prezzi al consumo?»

28/04/2008 10.13