Lanciano, due persone denunciate per scarico abusivo di rifiuti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Il personale dei Comandi Stazione Forestale di Lanciano e Chieti ha sequestrato l'altro ieri un autocarro ed un terreno privato e segnalato alla Procura di Lanciano D. B. V., sessantunenne, e D. B. F., sessantanovenne, entrambi imprenditori del posto, per gestione illecita, a vario titolo, di rifiuti non pericolosi in loc. S. Spirito – Fosso Arno di Lanciano.
Infatti, durante un normale controllo del territorio nei pressi del Centro Commerciale “La Fontana”, i Forestali notavano, vicino ad un deposito di materiali inerti, un camion che scaricava rifiuti vari da demolizioni edili.
Dal normale controllo di rito è emerso che il responsabile di una impresa edile, direttamente alla guida del camion di un suo socio, aveva scaricato circa 7 m3 di macerie edilizie varie (cemento armato, pezzi di manufatti in cemento, pezzi di asfalto, terra da scavo), depositandole a fianco di altri rifiuti simili.
Alle richieste dei Forestali circa la provenienza dei rifiuti l'indagato riferiva che derivavano da lavori, acquisiti in subappalto, di rifacimento dei marciapiedi comunali, ma non ha esibito alcuna documentazione al riguardo.
Inoltre, sul piazzale si trovavano altri cumuli, anche di notevole entità, di rifiuti e di inerti che attiravano l'attenzione degli inquirenti per il presumibile mancato rispetto della normativa urbanistica, vista la vicinanza al Fosso Arno, iscritto nell'elenco delle acque pubbliche.
Tra gli altri: circa 70 m3 di calcinacci; circa 50 m3 di betonelle ed altri manufatti in cemento precompresso; circa 150 m3 di asfalto triturato (ancora da classificare circa la pericolosità); altri cumuli di rifiuti vari in cemento giacenti lungo il ciglio della pista di accesso del deposito; circa 180 m3 di sabbione; un cumulo di circa 5.000 m3, con altezza variabile da 2,00 a 10,50 m circa, di altro inerte (“stabilizzato di montagna” di varia granulometria); circa 680 m3 di sabbia di cava e, per finire, un cumulo di circa 3.000 m3 di terreno vegetale a 10 metri dal Fosso Arno, ricoperto da vegetazione erbacea, con altezza variabile da cm 0,50 a m 4,00.
All'interno di una recinzione metallica, realizzata sul versante sud est del deposito, sono stati trovati anche due box metallici, di diverse volumetrie, fondati su piattaforme in calcestruzzo e adibiti ad uso di magazzino ed ufficio.
Pertanto, non avendo presentato l'imprenditore alcuna autorizzazione, né in materia di rifiuti né di urbanistica, vista anche la vicinanza del deposito in argomento al fosso Arno, i Forestali hanno eseguito il sequestro preventivo dell'intero deposito nonché del camion utilizzato per il trasporto illecito di rifiuti.
23/04/2008 15.33