Certamen Ovidianum, traduzione dai "Tristia" per gli 86 concorrenti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Disposti in due file lungo il corridoio del primo piano del Liceo Classico, il vocabolario sfogliato con apprensione, qualche parola tracciata sul foglio protocollo ancora bianco. Sono gli 86 concorrenti che ieri mattina hanno affrontato la prova più attesa del Certamen Ovidianum.
Con la traduzione di un brano dell'opera di Ovidio, è entrato, infatti, nel vivo il concorso internazionale di latino organizzato dal Liceo Classico “Ovidio” di Sulmona e riservato agli studenti dei licei classici, italiani ed europei, in programma fino al 19 aprile.
Edizione numero undici quella di quest'anno, tutta incentrata sul tema dell'esilio del poeta e che ha visto la partecipazione di 55 scuole, 34 licei italiani e 21 stranieri.
È stato un passo tratto dalla raccolta elegiaca dei “Tristia” (cap III, par 10, vv.1-34) a tenere impegnati per cinque ore gli studenti, tra i quali anche due portabandiera del liceo sulmonese, Maria Elena Aureli della III A e Luca Amicone della III D.
«Il brano scelto è un grido di dolore di fronte alla natura avversa e alla condizione dell'esilio, in cui c'è il senso della distanza dall'Italia, da Roma», ha detto il presidente della commissione esaminatrice, professor Domenico Silvestri. «E' un Ovidio sofferente e passionale nella sua sofferenza, sempre lucido ed intelligente nella sua analisi», ha aggiunto.
Guardando invece al concorso, attenta e mirata la preparazione che hanno svolto durante tutto l'anno i ragazzi del liceo di Sulmona, in un lavoro sui testi che ha aperto anche ad una lettura meno accademica dell'opera ovidiana.
Insieme a conferenze e dibattiti che hanno coinvolto professori universitari e studiosi, il Certamen vedrà la partecipazione attiva di alcuni studenti del Liceo nella messa in scena di rappresentazioni teatrali, unendo recitazione, interpretazione e musica classica. In particolare, oggi pomeriggio, alle 17.30, presso il Cinema Pacifico, si terrà lo spettacolo “Uno strano viaggio”, una speciale lettura interpretativa di brani ovidiani, sempre sul tema dell'esilio, accompagnata da soprano, pianoforte e clarinetto.
A seguire la cerimonia di premiazione, con un premio in denaro per i primi tre classificati e un attestato di partecipazione per tutti i concorrenti.
Un premio anche alla migliore traduzione in lingua straniera, visto che gli studenti provenienti dai licei stranieri hanno tradotto l'opera di Ovidio nella loro lingua madre, affidata alla correzione dei rispettivi traduttori provenienti dall'Università L'Orientale di Napoli.

a.d.g.

19/04/2008 9.15